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Attualità e non solo...


Diario


4 dicembre 2013

INCHIESTA PUBBLICA









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4 dicembre 2013

DISCARICA RELLUCE...








Stasera alle ore 16:00 presso la sala Consiliare della Provincia di Ascoli Piceno sita in Piazza Simonetti, 1 - Ascoli Piceno. INCHIESTA PUBBLICA
http://www.comune.appignanodeltronto.ap.it/news/83/inchiesta-pubblica.html




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19 maggio 2012

Ri-Appignano: ritornare, rincontrare, ricordare… ripartire

Appignano del Tronto - Prende l’avvio il 19 maggio 2012 alle ore 17.30, presso la chiesa di San Giovanni Battista del comune di Appignano del Tronto, il progetto “Ri-Appignano: ritornare, rincontrare, ricordare … ripartire”, nato dalla sinergia tra gli enti del terzo settore che operano nel Comune di Appignano del Tronto e la Fondazione Cassa di Risparmio di Ascoli Piceno.

Durante il pomeriggio di sabato 19 maggio, il Prof. Roberto Lambertini dell’Università di Macerata presenterà il volume degli Atti del V Convegno internazionale su Francesco di Appignano e incontrerà i ragazzi della scuola locale. Verrà illustrato il progetto in modo da offrire a tutta la cittadinanza alcuni momenti culturali significativi di quelli che saranno i timbri che caratterizzeranno le varie iniziative messe in cantiere fino al 2013. Ci sarà la proiezione dei video vincitori del V concorso di cortometraggi Frammenti ovvero Libra di Carlotta Coronado e Frontiers di Hermes Mangialardo, curata dell’omonima associazione, a seguire si svolgerà la rappresentazione teatrale “L’Intervista” a cura del Laboratorio Minimo Teatro, i cui protagonisti sono illustri personaggi del Trecento ovvero Francesco d’Appignano, Dante e Cecco d’Ascoli.

Infine verrà offerto un buffet de “I sapori della tradizione appignanese” assaggi di antichi piatti locali con degustazione dei vini della cantina Seghetti Panichi. L’iniziativa si rende possibile grazie al coinvolgimento ed alla collaborazione della Fondazione Cassa di Risparmio di Ascoli Piceno, dell’Oratorio I Discepoli di Emmaus e del Comune di Appignano del Tronto che, considerata l’utilità sociale del Progetto, si impegna a sostenerlo anche finanziariamente. Inoltre partecipano attivamente alla progettazione di eventi e iniziative l’Associazione Culturale Frammenti, la Pro Loco locale e il Centro Studi Francesco d’Appignano. Tutti gli Enti e le Associazioni hanno condiviso l’impegno di recuperare la memoria e la tradizione del luogo per “ripartire” con l’intento di migliorare il contesto in cui vivono, dando il proprio contributo per educare ed educarsi in un’autentica interazione e cooperazione.






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7 maggio 2012

Marche, niente ticket sanitari ai lavoratori in difficoltà

Sanità

L’esecutivo ha stanziato 800mila euro per il settore sanitario


Ancona, 3 maggio 2012 - OTTOCENTOMILA euro per sostenere in ambito sanitario i lavoratori in difficoltà. E’ quanto ha stanziato la giunta regionale delle Marche ribadendo l’impegno che già lo scorso anno aveva adottato alla luce della crisi che ha colpito la regione.
Nel documento approvato dall’esecutivo si prevede l’esenzione dalla compartecipazione alla spesa sanitaria (ticket) per le prestazioni specialistiche ambulatoriali e di diagnostica strumentale erogate dalla strutture sanitarie pubbliche e private accreditate e con rapporto contrattuale con il servizio sanitario della Regione Marche e l’erogazione gratuita di farmaci di fascia C compresi nei prontuari terapeutici ospedalieri locali e di area vasta attraverso le farmacie convenzionate o in distribuzione diretta delle farmacie ospedaliere.

I beneficiari di queste misure per tutto il 2012 sono i cittadini residenti nelle Marche (lavoratori e familiari fiscalmente a carico) che al momento della fruizione delle prestazioni hanno perso il lavoro dal primo gennaio 2009; sono in mobilità; in cassa integrazione (ordinaria, straordinaria, in deroga, sospensione Ebam) e che nelle 13 settimane precedenti alla erogazione delle prestazioni abbiano avuto una sospensione del lavoro pari almeno al 40% delle ore lavorabili; in contratto di solidarietà che nei 6 mesi precedenti all’erogazione delle prestazioni abbiano avuto una riduzione dell’orario di lavoro pari ad almeno il 40% delle ore lavorabili.

Per quanto attiene le prestazioni di specialistica ambulatoriale le strutture eroganti sono le strutture pubbliche e le strutture private accreditate e con rapporto contrattuale con il Sistema sanitario regionale. Mentre per quanto attiene la somministrazione di farmaci di fascia C le strutture eroganti sono le farmacie ospedaliere, i servizi farmaceutici territoriali e le farmacie convenzionate. I soggetti interessati a queste misure devono presentarsi muniti della prescrizione su ricettario del sistema sanitario regionale sia per le prestazioni di specialistica ambulatoriale che per la somministrazione di farmaci di fascia C. Il medico proscrittore, su richiesta dell’assistito, riporterà sulla ricetta il codice di esenzione desumibile dal Certificato di esenzione.

«La salute — dice il governatore Gian Mario Spacca — è un diritto fondamentale dei cittadini e una sanità accessibile a tutti è la priorità della Regione. In una fase economica che continua ad essere ancora molto difficile, sono tante le famiglie anche nelle Marche che faticano a soddisfare anche i bisogni più basilari. Sin dall’emergere dei primissimi segnali di crisi, la Regione Marche si è dunque attivata con forza affinché i lavoratori colpiti potessero trovare un sostegno di natura economica per le necessità prioritarie. Aver rinnovato anche per il 2012 le agevolazioni economiche per le spese sanitarie sostenute da disoccupati, lavoratori in mobilità e cassa integrazione o con contratto di solidarietà, pur in un momento di ristrettezze finanziarie per tutte le Istituzioni, è motivo di soddisfazione».

«La Regione — spiega l’assessore alla Salute Almerino Mezzolani — per fronteggiare la crisi economico finanziaria in atto ha sottoscritto già nel 2009 e nel 2010 dei protocolli d’intesa con le organizzazioni sindacali attraverso i quali sono stati individuati una serie di interventi in specifici settori per tutelare le fasce di popolazione più colpite dalla crisi per gli anni 2010 e 2011. Per il 2012 a maggior ragione, vista la fase di recessione che stiamo vivendo e nonostante le difficoltà degli enti e dei nuovi tagli annunciati dal governo nazionale nel settore sanità, la giunta ha voluto ripetere il provvedimento. La nostra priorità infatti rimane quella di tutelare il sistema pubblico del welfare».

Alfredo Quarta




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7 maggio 2012

Appignano - CulturAmbiente, una serata sul tema delle energie


Presentato il libro del professor Rossi Albertini




L’associazione Frammenti in collaborazione con il Comune di Appignano del Tronto, nell’ambito del progetto “Piccola grande Italia” di Legambiente ha organizzato sabato 5 maggio, “culturAmbiente”, una serata dedicata al tema delle energie. Per l'occasione è stato presentato il libro “il futuro dell’energia”, scritto a quattro mani dal professor Valerio Rossi Albertini e dal geologo divulgatore Mario Tozzi. Una vera e propria guida alle fonti pulite e rinnovabili.


L'eccezionale evento si è svolto alle ore 21:00 presso i locali del Cag in via Roma, 98 ultimo piano del palazzo comunale. A discutere del futuro delle energie VALERIO ROSSI ALBERTINI, fisico nucleare, professore incaricato di chimica fisica dei materiali all’università “La Sapienza” di Roma, primo ricercatore del CNR, da anni impegnato nella battaglia per uno scenario energetico pulito, sostenibile e basato su fonti rinnovabili. 


Il vademecum tascabile presentato ad Appignano è stato pubblicato nel 2011 dalle edizioni Ambiente, e può essere identificato come un piccolo bignami delle energie rinnovabili, una guida sulle energie del futuro che offre uno sguardo d' insieme a ricerche che oggi ci sembrano avveniristiche e che invece avranno presto un futuro immediato.

Gli autori del libro aprono le porte al lettore su un mondo di tecnologie alternative in fase di collaudo nei laboratori di ricerca (pannelli fotovoltaici plastici, celle a combustibile idrogeno, dispositivi per l’accumulo come le batterie a ioni di litio ecc).


Dopo la discussione con l'autore, si è esibita la band di ALEX DI SALVATORE cantautore originario del piceno presentando il suo album d’esordio "A DIRE IL VERO" accompagnato dal violino di PAOLO INCICCO e dalla batteria e percussioni di MICHELE MASSONI.
A seguire il delizioso buffet Frammenti che ha proposto un'esperienza degustativa sul  tema di “fragola e cioccolato”.






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6 maggio 2012

Di nuovo CAMPIONI!!!





Ci eravamo lasciati 2 anni fa in seconda categoria. Siete scesi in terza ma rieccovi vincenti...


Bravi ragazzi, avete vinto con la vostra freschezza e la vostra gioia di vivere!
Piccoli e grandi “eroi” che tengono alto lo spirito del calcio e la passione per questo sport.

Un complimento sincero al Vs allenatore capace di tenervi uniti portandovi alla vittoria (siete molto migliorati dall'ultima partita a cui avevo assistito). Un elogio ad Ale anima e timoniere di questa squadra che oggi vince il campionato.


E' il giusto premio. Avete dimostrato di essere superiori a tutti, avete giocato un bel calcio, avete dato cuore e grinta, alcuni di voi li conosco da una vita e sono felice per tutta la squadra in bocca a lupo...







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6 maggio 2012

5° Memorial Angeli del Muretto









5° Memorial in ricordo di Alex, Eleonora, Davide e Danilo
i 4 Angeli del Muretto di Appignano del Tronto


Famigliari e Amici organizzano:

UNA PARTITA TRA L'A.S. ASCOLI CALCIO 1898 E L'A.S. APPIGNANO CALCIO

Presso:
Centro Sportivo "Città di Ascoli"

Programma:

Ore 16:00 • Partita amichevole
Ore 17:30 • Premiazione e Ringraziamento dei genitori
Ore 18:00 • Santa messa presso la Chiesa San Marcello

OFFERTA LIBERA • L'INCASSO SARA' DEVOLUTO ALL'A.I.D.O.




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6 maggio 2012

Finalmente!

Salve a tutti,

Dopo due anni di forzata assenza finalmente si ritorna in attività. Ma com’è noto, il posto a cui torniamo non è mai lo stesso da cui siamo partiti. Dopo due anni torniamo a fare visita ai nostri amici e a tutti coloro che hanno visitato questo blog. Ne siamo felici.
Si riparte da dove c'eravamo lasciati, eppure sono trascorsi due anni.
Ringraziamo la redazione Il Cannocchiale per l'aiuto prestatoci nel ritrovare la pass che avevamo dimenticato.

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23 aprile 2010

In memoria di Eleonora, Danilo, Alex e Davide





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23 aprile 2010

San Giorgio Martire di Lydda 23 aprile - Patrono di Appignano del Tronto



Cappadocia sec. III - † Lydda (Palestina), 303 ca.

Giorgio, il cui sepolcro è a Lidda (Lod) presso Tel Aviv in Israele, venne onorato, almeno dal IV secolo, come martire di Cristo in ogni parte della Chiesa. La tradizione popolare lo raffigura come il cavaliere che affronta il drago, simbolo della fede intrepida che trionfa sulla forza del maligno. La sua memoria è celebrata in questo giorno anche nei riti siro e bizantino. (Mess. Rom.)

 San Giorgio, martire, la cui gloriosa lotta a Diospoli o Lidda in Palestina è celebrata da tutte le Chiese da Oriente a Occidente fin dall’antichità.



Per avere un’idea del diffusissimo culto che il santo cavaliere e martire Giorgio, godé in tutta la cristianità, si danno alcuni dati. Nella sola Italia vi sono ben 21 Comuni che portano il suo nome; Georgia è il nome di uno Stato americano degli U.S.A. e di una Repubblica caucasica; sei re di Gran Bretagna e Irlanda, due re di Grecia e altri dell’Est europeo, portarono il suo nome.

È patrono dell’Inghilterra, di intere Regioni spagnole, del Portogallo, della Lituania; di città come Genova, Campobasso, Ferrara, Reggio Calabria e di centinaia di altre città e paesi. Forse nessun santo sin dall’antichità ha riscosso tanta venerazione popolare, sia in Occidente che in Oriente; chiese dedicate a s. Giorgio esistevano a Gerusalemme, Gerico, Zorava, Beiruth, Egitto, Etiopia, Georgia da dove si riteneva fosse oriundo; a Magonza e Bamberga vi erano delle basiliche; a Roma vi è la chiesa di S. Giorgio al Velabro che custodisce la reliquia del cranio del martire palestinese; a Napoli vi è la basilica di S. Giorgio Maggiore; a Venezia c’è l’isola di S. Giorgio.
Vari Ordini cavallereschi portano il suo nome e i suoi simboli, fra i più conosciuti: l’Ordine di S. Giorgio, detto “della Giarrettiera”; l’Ordine Teutonico, l’Ordine militare di Calatrava d’Aragona; il Sacro Ordine Costantiniano di S. Giorgio, ecc.
È considerato il patrono dei cavalieri, degli armaioli, dei soldati, degli scouts, degli schermitori, della Cavalleria, degli arcieri, dei sellai; inoltre è invocato contro la peste, la lebbra e la sifilide, i serpenti velenosi, le malattie della testa, e particolarmente nei paesi alle pendici del Vesuvio, contro le eruzioni del vulcano.
Il suo nome deriva dal greco ‘ghergós’ cioè ‘agricoltore’ e lo troviamo già nelle ‘Georgiche’ di Virgilio e fu portato nei secoli da persone celebri in tutti i campi, oltre a re e principi, come Washington, Orwell, Sand, Hegel, Gagarin, De Chirico, Morandi, il Giorgione, Danton, Vasari, Byron, Simenon, Bernanos, Bizet, Haendel, ecc.
In Italia è diffuso anche il femminile Giorgia, Giorgina; in Francia è Georges; in Inghilterra e Stati Uniti, George; Jörg e Jürgens in Germania; Jorge in Spagna e Portogallo; Gheorghe in Romania; Yorick in Danimarca; Yuri in Russia. La Chiesa Orientale lo chiama il “Megalomartire” (il grande martire).
Detto tutto questo, si può capire come il suo culto così diffuso in tutti i secoli, abbia di fatto superato le perplessità sorte in seno alla Chiesa, che in mancanza di notizie certe e comprovate sulla sua vita, nel 1969 lo declassò nella liturgia ad una memoria facoltativa; i fedeli di ogni luogo dove è venerato, hanno continuato comunque a tributargli la loro devozione millenaria.
La sua figura è avvolta nel mistero, da secoli infatti gli studiosi cercano di stabilire chi veramente egli fosse, quando e dove sia vissuto; le poche notizie pervenute sono nella “Passio Georgii” che il ‘Decretum Gelasianum’ del 496, classifica tra le opere apocrife (supposte, non autentiche, contraffatte); inoltre in opere letterarie successive, come “De situ terrae sanctae” di Teodoro Perigeta del 530 ca., il quale attesta che a Lydda (Diospoli) in Palestina, oggi Lod presso Tel Aviv in Israele, vi era una basilica costantiniana, sorta sulla tomba di san Giorgio e compagni, martirizzati verosimilmente nel 303, durante la persecuzione di Diocleziano (detta basilica era già meta di pellegrini prima delle Crociate, fino a quando il sultano Saladino (1138-1193) la fece abbattere).
La notizia viene confermata anche da Antonino da Piacenza (570 ca.) e da Adamnano (670 ca) e da un’epigrafe greca, rinvenuta ad Eraclea di Betania datata al 368, che parla della “casa o chiesa dei santi e trionfanti martiri Giorgio e compagni”.
I documenti successivi, che sono nuove elaborazioni della ‘passio’ leggendaria sopra citata, offrono notizie sul culto, ma sotto l’aspetto agiografico non fanno altro che complicare maggiormente la leggenda, che solo tardivamente si integra dell’episodio del drago e della fanciulla salvata da s. Giorgio.
La ‘passio’ dal greco, venne tradotta in latino, copto, armeno, etiopico, arabo, ad uso delle liturgie riservate ai santi; da essa apprendiamo come già detto senza certezze, che Giorgio era nato in Cappadocia ed era figlio di Geronzio persiano e Policronia cappadoce, che lo educarono cristianamente; da adulto divenne tribuno dell’armata dell’imperatore di Persia Daciano, ma per alcune recensioni si tratta dell’armata di Diocleziano (243-313) imperatore dei romani, il quale con l’editto del 303, prese a perseguitare i cristiani in tutto l’impero.
Il tribuno Giorgio di Cappadocia allora distribuì i suoi beni ai poveri e dopo essere stato arrestato per aver strappato l’editto, confessò davanti al tribunale dei persecutori, la sua fede in Cristo; fu invitato ad abiurare e al suo rifiuto, come da prassi in quei tempi, fu sottoposto a spettacolari supplizi e poi buttato in carcere. Qui ha la visione del Signore che gli predice sette anni di tormenti, tre volte la morte e tre volte la resurrezione.
E qui la fantasia dei suoi agiografi, spazia in episodi strabilianti, difficilmente credibili: vince il mago Atanasio che si converte e martirizzato; viene tagliato in due con una ruota piena di chiodi e spade; risuscita operando la conversione del ‘magister militum’ Anatolio con tutti i suoi soldati che vengono uccisi a fil di spada; entra in un tempio pagano e con un soffio abbatte gli idoli di pietra; converte l’imperatrice Alessandra che viene martirizzata; l’imperatore lo condanna alla decapitazione, ma Giorgio prima ottiene che l’imperatore ed i suoi settantadue dignitari vengono inceneriti; promette protezione a chi onorerà le sue reliquie ed infine si lascia decapitare.
Il culto per il martire iniziò quasi subito, come dimostrano i resti archeologici della basilica eretta qualche anno dopo la morte (303?) sulla sua tomba nel luogo del martirio (Lydda); la leggenda del drago comparve molti secoli dopo nel Medioevo, quando il trovatore Wace (1170 ca.) e soprattutto Jacopo da Varagine († 1293) nella sua “Leggenda Aurea”, fissano la sua figura come cavaliere eroico, che tanto influenzerà l’ispirazione figurativa degli artisti successivi e la fantasia popolare.
Essa narra che nella città di Silene in Libia, vi era un grande stagno, tale da nascondere un drago, il quale si avvicinava alla città, e uccideva con il fiato quante persone incontrava. I poveri abitanti gli offrivano per placarlo, due pecore al giorno e quando queste cominciarono a scarseggiare, offrirono una pecora e un giovane tirato a sorte.
Un giorno fu estratta la giovane figlia del re, il quale terrorizzato offrì il suo patrimonio e metà del regno, ma il popolo si ribellò, avendo visto morire tanti suoi figli, dopo otto giorni di tentativi, il re alla fine dovette cedere e la giovane fanciulla piangente si avviò verso il grande stagno.
Passò proprio in quel frangente il giovane cavaliere Giorgio, il quale saputo dell’imminente sacrificio, tranquillizzò la principessina, promettendole il suo intervento per salvarla e quando il drago uscì dalle acque, sprizzando fuoco e fumo pestifero dalle narici, Giorgio non si spaventò, salì a cavallo e affrontandolo lo trafisse con la sua lancia, ferendolo e facendolo cadere a terra.
Poi disse alla fanciulla di non avere paura e di avvolgere la sua cintura al collo del drago; una volta fatto ciò, il drago prese a seguirla docilmente come un cagnolino, verso la città. Gli abitanti erano atterriti nel vedere il drago avvicinarsi, ma Giorgio li rassicurò dicendo: ”Non abbiate timore, Iddio mi ha mandato a voi per liberarvi dal drago: Abbracciate la fede in Cristo, ricevete il battesimo e ucciderò il mostro”.
Allora il re e la popolazione si convertirono e il prode cavaliere uccise il drago facendolo portare fuori dalla città, trascinato da quattro paia di buoi. La leggenda era sorta al tempo delle Crociate, influenzata da una falsa interpretazione di un’immagine dell’imperatore cristiano Costantino, trovata a Costantinopoli, dove il sovrano schiacciava col piede un drago, simbolo del “nemico del genere umano”.
La fantasia popolare e i miti greci di Perseo che uccide il mostro liberando la bella Andromeda, elevarono l’eroico martire della Cappadocia a simbolo di Cristo, che sconfigge il male (demonio) rappresentato dal drago. I crociati accelerarono questa trasformazione del martire in un santo guerriero, volendo simboleggiare l’uccisione del drago come la sconfitta dell’Islam; e con Riccardo Cuor di Leone (1157-1199) san Giorgio venne invocato come protettore da tutti i combattenti.
Con i Normanni il culto del santo orientale si radicò in modo straordinario in Inghilterra e qualche secolo dopo nel 1348, re Edoardo III istituì il celebre grido di battaglia “Saint George for England”, istituendo l’Ordine dei Cavalieri di San Giorgio o della Giarrettiera.
In tutto il Medioevo la figura di s. Giorgio, il cui nome aveva tutt’altro significato, cioè ‘agricoltore’, divenne oggetto di una letteratura epica che gareggiava con i cicli bretone e carolingio. Nei Paesi slavi assunse la funzione addirittura ‘pagana’ di sconfiggere le tenebre dell’inverno, simboleggiate dal drago e quindi di favorire la crescita della vegetazione in primavera; una delle tante metamorfosi leggendarie di quest’umile martire, che volle testimoniare in piena libertà, la sua fede in Cristo, soffrendo e donando infine la sua giovane vita, come fecero in quei tempi di sofferenza e sangue, tanti altri martiri di ogni età, condizione sociale e in ogni angolo del vasto impero romano.
San Giorgio è onorato anche dai musulmani, che gli diedero l’appellativo di ‘profeta’. Enrico Pepe sacerdote, nel suo volume ‘Martiri e Santi del Calendario Romano’, conclude al 23 aprile giorno della celebrazione liturgica di s. Giorgio, con questa riflessione: “Forse la funzione storica di questi santi avvolti nella leggenda è di ricordare al mondo una sola idea, molto semplice ma fondamentale, il bene a lungo andare vince sempre il male e la persona saggia, nelle scelte fondamentali della vita, non si lascia mai ingannare dalle apparenze”.


Autore:
Antonio Borrelli




Spunti bibliografici a cura di LibreriadelSanto.it







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19 aprile 2010

Appignano del Tronto (AP)





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19 aprile 2010

Appignano del Tronto: La buona cucina










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19 aprile 2010

GRAZIE RAGAZZI... CAMPIONI! Festeggiamenti.

Appignano calcio
http://www.facebook.com/pages/AS-Appignano-Calcio/61861706065





17 aprile 2010-2.34

CAMPIONI!




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4 aprile 2010

BUONA PASQUA A TUTTI!





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2 aprile 2010

Concerto Per i Quattro Angeli




Sabato 24 aprile 2010
21.00 - 23.30
Appignano del Tronto - Palestra Comunale


Prima edizione del concerto dedicato ai Quattro Angeli di Appignano, organizzato dal "Comitato Spontaneo Cittadini Onlus" in collaborazione con l'Accademia Italiana di Canto e Musica Moderna e la scuola di danza Bios ASD

Durante la serata vi sarà una raccolta fondi a favore dell'Associazione Italiana Familiari e Vittime della Strada.

Le foto i video e tutte le informazioni riguardo la serata saranno pubblicate sul sito http://www.concertoperiquattroangeli.net/





http://www.concertoperiquattroangeli.net/




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2 aprile 2010

VOTAZIONI per il Sindaco ( Non cambia nulla)


 

Comune: APPIGNANO DEL TRONTO

 

Comune inferiore a 15.000 abitanti

 
Elettori 1.763  
Votanti 1.380 78,27 %
Sezioni scrutinate 2 su 2


  Candidati sindaco e liste   Voti  %  Seggi
AGOSTINI MARIA NAZZARENA
eletto  936 70,11  
    LISTA CIVICA - BILANCIA LISTA CIVICA - BILANCIA       8
FILIPPONI GIULIO
  399 29,88  
    IL POPOLO DELLA LIBERTA' IL POPOLO DELLA LIBERTA'       4


Totale voti 1.335  
Schede bianche 28 2,02 %
Schede nulle 17 1,23 %
Schede contestate e non assegnate - -




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31 dicembre 2009

AUGURI!



IN BOCCA AL LUPO PER UN 2010 ALLA GRANDE!!!





Scartato il gusto del ritrovamento di un'origine inesistente Non esiste
proprio non c'è
Scontata l'importanza del vestire
In maniera adeguata e conveniente
Di una qualche compagnia piacente
Siccome tacciono quelli che sanno
Siccome tacciono
Buon anno, ragazzi
Buon anno
Impostori e piccoli Dei in corpo pallido bronzeo nero
Consapevoli sterminatori accorti nel distruggere
Attenti per arricchire piccoli eroi mai sazi
Consapevoli sterminatori complici e profittatori
Siccome sanno quello che fanno
Non li perdono non li perdonerò
Siccome sanno quello che fanno
Impostori e piccoli Dei in corpo pallido bronzeo nero
Consapevoli sterminatori in corpo pallido bronzeo nero
Siccome sanno quello che fanno
Non li perdono non li perdonerò
Siccome sanno quello che fanno
Ora la neve scricchiola sotto le scarpe rigide
Si condensa il respiro come fumo pastoso risucchiato dal vento
L'aria è fredda la luce bluastra
Cani col muso a terra e pelo dritto
Ordini nuovi secchi taglienti
Nessuna garanzia per nessuno
Nessuna garanzia per nessuno
Nessuna garanzia per nessuno
Nessuna garanzia per nessuno
Nessuna garanzia per nessuno
Nessuna garanzia per nessuno...




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14 dicembre 2009

NATALE 2009




Auguri Paesani...



Auguri a tutti!









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3 dicembre 2009

ORIGINE E AREA DI DIFFUSIONE DEI PICENI

Le scoperte archeologiche degli ultimi decenni hanno prodotto un quadro abbastanza chiaro delle culture e dei popoli che hanno occupato il versante adriatico dall'inizio dell'età del Ferro fino alla conquista romana. Dall'estremità della Puglia fino al confine tra Marche ed Emilia-Romagna l'intera fascia costiera era occupata da due principali gruppi etnici: quello iapigio, dal capo di S.M. di Leuca al Gargano, e quello sabellico, dal fiume Fortore a Pesaro. Queste due entità, distinte dal punto di vista linguistico, etnico e culturale erano formate a loro volta da raggruppamenti minori. Procedendo da sud verso nord, degli Iapigi facevano parte i Messapi, i Peucezi e i Dauni; il gruppo sabellico era invece formato da Frentani, Marrucini, Vestini, Pretuzi e Piceni: questi ultimi costituivano l'entità culturale più consistente e definita del gruppo sabellico.


         

          Fig.1 Popoli e gruppi etnici in Italia nell'età del Ferro.

   Tuttavia, l'idea di una omogeneità etnografica, culturale e politica del Piceno non sembrerebbe corrispondere alla reale situazione d'età protostorica, come dimostrerebbero le fonti antiche. Inoltre non c'è concordanza nella tradizione letteraria per quanto riguarda l'etnonimo dei Piceni e la denominazione regionale del territorio da loro occupato. Sia le fonti greche che romane - tra l'altro piuttosto scarse e in gran parte tarde - riportano infatti una vasta gamma di denominazioni e la presenza di variegati gruppi etnici. 

   La più antica fonte greca che attesta il nome di "Picenti" è Polibio (Polyb. II 21, 7). L'autore ricorda che nel "232 a.C. sotto il consolato di Marco Lepido, i Romani colonizzarono nella Gallia Cisalpina la zona detta picentina dalla quale cacciarono, dopo averli vinti, i Galli Senoni". In un altro brano (III, 86, 9) lo stesso autore, a proposito dei movimenti di Annibale dopo la battaglia del Trasimeno, ricorda che il condottiero cartaginese "dopo aver attraversato il territorio degli Umbri e dei Picenti giunse in dieci giorni presso il litorale adriatico". 

   Plutarco di Cheronea chiama il Piceno con un nome che non compare in nessuna altra fonte, "Picenide", e identifica i suoi abitanti come "Piceni". Claudio Tolomeo (III, 1, 7 - III, 1, 18), a proposito delle città costiere dell'Adriatico, utilizza l'etnico "Piceni" per indicare le genti che vivono accanto ai Peligni e Marrucini, mentre usa il termine "Picentini" per le popolazioni che si trovano nei dintorni di Salerno. Della presenza dei "Picenti" nella zona tirrenica accenna anche Strabone (Geografia, V, 4,13); Appiano (Samn., 6,3) riferisce che le legioni romane, con a capo il console P. Cornelio Dolabella, attaccarono nel 283 a.C. i Galli Senoni passando attraverso i territori dei Sabini e dei "Picentini". Cherabosco, grammatico del IV sec. d.C., e Stefano di Bisanzio, lessicografo del V sec. d.C., chiamano "Picianti" gli abitanti del Piceno. In Agatia, storico del VI sec. d.C. si trova il toponimo "Piceno", mentre Suida, lessicografo del X sec. d.C., riporta l'etnico "Piceni".

   Il documento più antico tra le fonti latine, successive alla conquista romana del Piceno nel 268 a.C., è costituito dalla citazione nei Fasti Triumphales Capitolini della vittoria nel 268 a.C. di P. Sempronio e A. Claudio sui "Peicenti" (Peicentibus). La legge del tribuno G. Flaminio del 232 a.C. prevedeva la colonizzazione dei territori dell'Italia centrale adriatica "al di qua di Ariminum e ultra agrum Picentium" (Catone ex Varrone I, 2, 7) mentre Tito Livio (Liv. X, 10-11) parlando degli avvenimenti del 299 a.C. ricorda che i Romani strinsero un patto di alleanza cum Picenti populo.

   La storiografia non ricorda soltanto la presenza nelle attuali Marche dei Picenti/Piceni, ma anche degli Asili (Silio Italico, VIII, 439-445), stanziati nei pressi di Jesi o nella valle dell'Aso, dei Tirreni, fondatori nell'odierna Cupramarittima del santuario dedicato alla dea Cupra (Strabone, V,4,2), e dei Valesi (Esichio). Nel Piceno era anche nota la presenza dei Liburni, dei quali Truentum secondo Plinio sarebbe stato l'unico insediamento superstite, e dei Siculi, fondatori di Ancona e di Numana, scacciati secondo Filisto da Umbri e Pelasgi. Nella zona di Novilara, a sud di Pesaro, era stanziato un gruppo etnico di ignoto nome che ci ha lasciato quattro steli non assegnabili a nessuna delle lingue attestate in questo parte dell'Italia né in quelle vicine (le cosiddette iscrizione "nordpicene"). Nell'area compresa tra le attuali province di Ascoli e di Teramo Plinio colloca la stirpe dei Pretuzi: Helvinum, quo finitur Praetutiana regio et Picentium incipit (Nat. Hist., III 18, 110).  Ancora, nel territorio di Fermo sono stati rinvenuti insediamenti e necropoli villanoviani. Infine, in piena età storica è attestata la presenza dei Galli Senoni nelle Marche settentrionali. Nonostante la presenza di numerosi gruppi etnici, alcuni senz'altro leggendari, è indubbio che il popolo dei Piceni rappresenti comunque la maggiore e più significativa entità culturale stanziata nell'area marchigiana nel primo millennio a.C.

   Sui limiti geografici del territorio occupato dai Piceni non c'è unanime accordo fra gli studiosi: ad eccezione del limite settentrionale collocato generalmente lungo il corso del fiume Foglia e quello occidentale segnato dalla catena appenninica, le maggiori differenze riguardano il limite meridionale, fissato presso il fiume Chienti o il Tronto, oppure in Abruzzo presso il Vomano, o il Tordino o il Pescara ed anche nei pressi di Alfadena.

   Le fonti antiche estendono sino in territorio abruzzese l'area occupata dai Piceni. Plinio infatti colloca il confine meridionale della Regio V Picenum sul fiume Aternus, l'attuale Pescara (Nat. Hist., III 18, 110-112). Strabone sostiene che la lunghezza totale del territorio occupato dai "Picentini", dal fiume Aesis (Esino) a Castrum Novum (Giulianova), risulta essere di 800 stadi (Geografia, 5.4.2). In un passo successivo però lo stesso Strabone fissa il confine meridionale presso l'Aternus.

   La documentazione archeologica, tuttavia, dimostra che il territorio occupato dai Piceni non corrisponde a quello che ci viene tramandato dalle fonti antiche e fissato dalla suddivisione amministrativa augustea.  Basti ricordare gli insediamenti e le necropoli picene scoperti a Matelica, Camerino e Fabriano, centri amministrativi della Regio VI Umbria

   Già dalla tarda età del Bronzo il corso del Tronto costituiva un confine culturale, come si evince dalle diverse caratteristiche della cultura materiale fra le Marche e l'Abruzzo.

   Una differenziazione che continua anche nelle fasi successive: il territorio delle Marche è legato all'Etruria dalla presenza delle necropoli a incinerazione di Pianello di Genga (fasi finali dell'età del Bronzo) e di Fermo (prima età del Ferro). Nei secoli successivi l'area marchigiana partecipa agli scambi e ai collegamenti che legano l'Etruria tirrenica e padana alla penisola balcanica, alla Grecia e all'Europa transalpina; nello stesso periodo invece l'Abruzzo gravita attorno all'area appenninica estesa fino alla Sabina e al Molise.

   L'origine sabina dei Piceni è invece riconosciuta in modo concorde dalla storiografia antica. Orti sunt a Sabinis voto vere sacro: così Plinio (Nat. Hist., III 18, 110) definisce l'origine dei Piceni in seguito al "voto di una primavera sacra". Le notizie fornite da Plinio sull'origine dei Piceni trovano conferma anche in Strabone (Geografia, 5. 3. I), pur senza un chiaro riferimento al ver sacrum: "I Sabini sono un popolo antichissimo e autoctono; sono loro coloni i Picentini e i Sanniti, di cui sono coloni i Lucani, dei quali sono, a loro volta, coloni i Brettii". E in un altro passo: "Oltre le città degli Umbri, tra Rimini e Ancona, si estende la zona picentina. I Picentini sono emigrati dalla Sabina sotto la guida di un picchio che avrebbe mostrato la strada ai primi capi; da questo fatto essi derivano il nome, in quanto chiamano questo uccello, che per loro è sacro a Marte, picus (Geografia, 5.4.2).
   La tradizione di Plinio e Strabone, a proposito dell'origine sabina dei Piceni, viene confermata anche dall'opera di M. Verrio Flacco, del I secolo d.C., la cui epitome, curata da S. Pompeo Festo nel II o III secolo d.C., venne compendiata nell'VIII secolo d.C. da Paolo Diacono: "La regione picena, nella quale è compresa Ascoli, viene così chiamata perché, quando i Sabini partirono verso Ascoli, sul loro vessillo era un picchio" (Paul. Fest., p. 235 Lindsay, s.v. Picena regio). Un esplicito riferimento al ver sacrum si trova anche in uno scolio alle Etymologiae di Isidoro di Siviglia: "La regione picena, dove è compresa Ascoli, viene così chiamata dai Sabini perché, quando i nati nella primavera sacra partirono verso Ascoli, sul loro vessillo era un picchio" (Glossaria Latina, vol. IV, p. 320 Lindsay, s.v. Picena regio).


di Alberto Calvelli


Per approfondire http://www.antiqui.it/piceni/sommario.htm





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22 novembre 2009

MAI PIU' SUICIDI IN APPIGNANO... SOGNA RAGAZZO SOGNA!








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4 ottobre 2009

AUGURI A TUTTI I FRANCESCO E FRANCESCA d'Italia e del mondo e anche a Fra' Francesco d'Appignano!








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15 agosto 2009

PRANZO DI FERRAGOSTO!





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19 luglio 2009

Più di 2.600 richieste di verifica danni Celani: "Il processo è da accelerare"

TERREMOTO

Finora sono stati effettuati circa 941 interventi. Il presidente della Provincia: "La quantificazione dettagliata dei danni ci permetterebbe di avere a disposizione la documentazione necessaria per le richieste di finanziamento"


Ascoli Piceno, 16 luglio 2009

- Sono state 2.656 le richieste di verifica danni pervenute sino ad oggi da parte di soggetti pubblici e privati cittadini del Piceno, che hanno fatto seguito al terremoto dell’aprile scorso in Abruzzo. Finora sono stati effettuati circa 941 interventi di sopralluogo (di cui 194 su edifici pubblici e 747 su edifici privati).

 

Nonostante l’impegno di numerose squadre di tecnici dei Vigili del fuoco, della Protezione civile e della Regione, resta alto il numero dei controlli ancora da svolgere: 1.715. Per questa ragione, il presidente della Provincia di Ascoli Piceno, Piero Celani, ha avanzato la richiesta ai vertici della protezione civile regionale di accelerare il processo di verifica chiedendo ai comuni del territorio di fornire ulteriori tecnici e professionisti.

 

"Se ciò non bastasse - ha detto Celani -, si preveda anche il coinvolgimento degli ordini professionalì. Il presidente della Provincia ha sottolineato anche "l’urgenza di procedere alla quantificazione della tipologia dei danni riportati dai beni di interesse storico-artistico e dagli edifici privati presenti nel territorio". Solo nel centro storico di Ascoli Piceno risultano ancora chiuse la Pinacoteca Civica e le chiese dell’Adorazione e di Sant’Angelo Magno, "che necessitano di un’immediata verifica tecnica per comprendere il reale ammontare dei danni e approntare quindi gli interventi utili ad una pronta riapertura".

 

"La quantificazione dettagliata dei danni - ha detto ancora Celani - ci permetterebbe di avere a disposizione la documentazione necessaria per avanzare al governo o agli enti competenti la richiesta di finanziamento in caso di disponibilità di fondi ministeriali o di altra natura". "Allo stato attuale - ha aggiunto - non ci sono risorse disponibili per il Piceno, ma occorre essere pronti per cogliere le opportunità di eventuali strumenti normativi messi in campo".

 

Entro la fine del mese è in programma un vertice per aggiornare la stima complessiva dei danni e definire il piano dei sopralluoghi ancora da mettere in atto.

Fonte Agi

ilrestodelcarlino






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10 luglio 2009

Per chi si trova nelle vicinanze di Ascoli Piceno nelle marche e vuole assistere alla "QUINTANA" ammirando il suo corteo storico e visita della città.





Ascoli Piceno, 10 luglio 2009 - "Rullino i tamburi, squillino le chiarine". E' tutto pronto per il tradizionale appuntamento di luglio con la Giostra della Quintana in onore della Madonna della Pace. Alle 20 il corteo di 1.400 figuranti partirà da piazza Ventidio Basso, attraverserà tutto il centro storico per dirigersi al Campo dei Giochi dello Squarcia dove si disputerà il Torneo cavalleresco. Sei i cavalieri che cercheranno di conquistare il palio disegnato per questa edizione dall’artista marchigiano Giuseppe Solimando: favoriti sono il folignate Massimo Gubbini, che ha vinto entrambe le giostre del 2008 per Porta Tufilla, e l’aretino Luca Veneri della Piazzarola. Ambiscono alla conquista del palio anche l’ascolano Emanuele Capriotti, che ha vinto cinque palii negli ultimi anni per i colori di Porta Romana, Luca Innocenzi di Porta Solestà, Federico Minestrini di Sant’Emidio e Francesco Scatolini di Porta Maggiore. L’ordine con cui i cavalieri porteranno gli assalti al Moro viene estratto stasera alle 19 durante la cerimonia del saluto alla Madonna della Pace sul sagrato della chiesa di Sant’Agostino. La giostra della Quintana è una gara di abilità e destrezza. I cavalieri sono chiamati a percorrere in sella ai loro destrieri nel più breve tempo possibile un percorso ad otto al centro del quale è posizionato un bersaglio, il Moro, il cui scudo va colpito con la maggiore precisione possibile. I partecipanti porteranno tre assalti per ognuna delle tre tornate. http://ilrestodelcarlino





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5 luglio 2009

RAGAZZI SI GIOCA...


http://www.megaportal.it/imghost/2009/07/04/1419201246709960.jpg


VINCA IL MIGLIORE!




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24 giugno 2009

E' QUI LA FESTA...?

Festa di S. Giovanni Battista

PAROCCHIA DI APPIGNANO DEL TRONTO dal 24 al 28 Giugno 2009



PROGRAMMA FESTA

* Mercoledi 24 Giugno ore 21,30
Saggio di danza Scuola "BIOS" Appignano del TR.

* Giovedi 25 Giugno ore 21,30
Gruppo musicale "FLASH BACK"

* Venerdi 26 Giugno ore 21,30
Gruppo Musicale "AUGUSTA LIVE"

* Sabato 27 Giugno ore 21,30
Orchestra spettacolo "WALTER E I RAGAZZI DEL CUORE"

* Domenica 28 Giugno ore 21,30
"GLI SKY" pluricover in concerto
ore 24,00 ESTRAZIONE LOTTERIA in P.zza Umberto I
ore 00,15 SPETTACOLO PIROTECNICO ditta Alessi Events





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12 giugno 2009

"SERATA CON NINO MANFREDI" - Appignano del Tronto





Cruciani & Partners in collaborazione con Venus Entertainment organizzano una "SERATA CON NINO"

Questo è un evento di solidarietà, moda e spettacolo!

DOMENICA 5 LUGLIO ORE 21.00
 
PZZ.A UMBERTO 1 - Appignano del Tronto (AP)


Condurrà questo evento direttamente dalla reti Rai,
la giornalista del tg1 RAI ADRIANA PANITTERI

Per informazioni sull' acquisto dei biglietti, contattare
Mariolina Alessi 348 8287417




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9 giugno 2009

Elezioni Europee e Provinciali 2009: Appignano omologato al risultato nazionale. La protesta avanza ma le schede nulle, di poco, non superano il 4%

Italia

III CIRCOSCRIZIONE: ITALIA CENTRALE
Regione: MARCHE - Provincia: ASCOLI PICENO
Comune: APPIGNANO DEL TRONTO


Elettori 1.735  
Votanti 1.255 72,33 %


Schede bianche 43 3,42 %
Schede nulle 50 3,98 %
Schede contestate e non assegnate - -


Liste   Voti %
 
Visualizza elenco candidati IL POPOLO DELLA LIBERTA' 484 41,65
 
Visualizza elenco candidati PARTITO DEMOCRATICO 234 20,13
 
Visualizza elenco candidati SINISTRA E LIBERTA' 108 9,29
 
Visualizza elenco candidati UNIONE DI CENTRO 77 6,62
 
Visualizza elenco candidati DI PIETRO ITALIA DEI VALORI 73 6,28
 
Visualizza elenco candidati RIFOND.COM. - SIN.EUROPEA - COM.ITALIANI 58 4,99
 
Visualizza elenco candidati LEGA NORD 46 3,95
 
Visualizza elenco candidati FORZA NUOVA 24 2,06
 
Visualizza elenco candidati LISTA MARCO PANNELLA - EMMA BONINO 20 1,72
 
Visualizza elenco candidati PARTITO COMUNISTA DEI LAVORATORI 16 1,37
 
Visualizza elenco candidati FIAMMA TRICOLORE 13 1,11
 
Visualizza elenco candidati LA DESTRA-MPA- PENSIONATI -ALL.DI CENTRO 7 0,60
 
Visualizza elenco candidati LIBERAL DEMOCRATICI - MAIE 2 0,17
 
  Totale 1.162



^*^*^*^*^*^*^*^*^*^*^*^*^*^*^*^*^*^*^*^*^*^*^*^*^*^*^*^*^*^*^*^*^*^*^*^*

Provincia di ASCOLI PICENO
Comune di APPIGNANO DEL TRONTO



Elettori 1.771  
Votanti 1.242 70,12 %


Schede bianche 31 2,49 %
Schede nulle 43 3,46 %
Schede contestate e non assegnate - -


Candidati presidente e gruppi Voti  % 
 
CELANI PIERO 582 49,82
  IL POPOLO DELLA LIBERTA' IL POPOLO DELLA LIBERTA' 468 42,31
  MAP-PRI-ALTRI MAP-PRI-ALTRI 43 3,88
  LISTA LOCALE - ALLEANZA TERRITORIALE CELANI PRESIDENTE LISTA LOCALE - ALLEANZA TERRITORIALE CELANI PRESIDENTE 25 2,26
  LEGA NORD LEGA NORD 11 0,99
  U.D.EUR POPOLARI U.D.EUR POPOLARI 5 0,45
    Totale 552 49,90
 
ROSSI MASSIMO 273 23,37
  SINISTRA - PER ROSSI SINISTRA - PER ROSSI 190 17,17
  RIFOND.COM. - SIN.EUROPEA - COM.ITALIANI RIFOND.COM. - SIN.EUROPEA - COM.ITALIANI 32 2,89
  LISTA LOCALE - SOLIDARIETA AMBIENTE PARTECIPAZIONE LISTA LOCALE - SOLIDARIETA AMBIENTE PARTECIPAZIONE 19 1,71
  LISTA LOCALE - PICENO AL MASSIMO LISTA LOCALE - PICENO AL MASSIMO 15 1,35
    Totale 256 23,14
 
MANDOZZI EMIDIO 234 20,03
  PARTITO DEMOCRATICO PARTITO DEMOCRATICO 109 9,85
  VERDI VERDI 64 5,78
  DI PIETRO ITALIA DEI VALORI DI PIETRO ITALIA DEI VALORI 38 3,43
  LIBERTA' DEMOCRAZIA CRISTIANA LIBERTA' DEMOCRAZIA CRISTIANA 10 0,90
  PARTITO SOCIALISTA PARTITO SOCIALISTA - -
    Totale 221 19,98
 
CICCANTI AMEDEO 64 5,47
  UNIONE DI CENTRO UNIONE DI CENTRO 63 5,69
 
CANNELLI STEFANO 12 1,02
  LA DESTRA - FIAMMA TRICOLORE LA DESTRA - FIAMMA TRICOLORE 12 1,08
 
BUONOPANE IGNAZIO 3 0,25
  MPA MOVIMENTO PER LE AUTONOMIE MPA MOVIMENTO PER LE AUTONOMIE 2 0,18
 
Totale voti ai candidati presidente 1.168  
Totale voti ai gruppi 1.106  


Fonte:
Pagine realizzate a cura dell'Ufficio III - Servizi Informatici Elettorali
© Ministero dell'Interno. Tutti i diritti riservati
Sito della Gazzetta Ufficiale Il Portale Nazionale del Cittadino italia.gov.it Il Governo Italiano




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30 aprile 2009

NON TOGLIETE la SCUOLA PUBBLICA in APPIGNANO DEL TRONTO

Questa sera, 30/04/2009, ore 20,30 alla Sala Consigliare per

 cercare TUTTI INSIEME di

contrastare la soppressione di una classe della

 scuola media in Appignano del Tronto.





NO alla chiusura della scuola!





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23 aprile 2009

2° MEMORIAL IN RICORDO DI ALEX, DANILO, DAVIDE ED ELEONORA. Mercoledì 29 aprile 2009-ore: 14.30-18.30-CAMPO SPORTIVO COMUNALE-Appignano del Tronto, (AP)-Italy





Per ricordare i 4 Angeli di Appignano del Tronto: Alex, Danilo, Davide ed Eleonora, famiglie e amici organizzano una partita di calcio tra L'A.S. ASCOLI CALCIO 1898 e L'A.S. APPIGNANO CALCIO presso il CAMPO SPORTIVO COMUNALE DI APPIGNANO DEL TRONTO.

A CAUSA DI UN PROBLEMA LEGATO PURTROTTO AL TERREMOTO CHE HA COLPITO L'ABRUZZO, L'ASCOLI CALCIO IL 22 APRILE NON POTRA' VENIRE A GIOCARE CONTRO L'APPIGNANO, PERCUI IL GIORNO DEL MEMORIAL E' STATO SPOSTATO AL 29 APRILE.

PROGRAMMA:

ORE 14:30
VISITA AL CIMITERO

ORE 15:00
S.MESSA AL CAMPO SPORTIVO

ORE 15:30
PARTITA AMICHEVOLE

ORE 17:00
INIZIO MINI TORNEO DEI RAGAZZI

ORE 18:00
PREMIAZIONE

ORE 18:30
RINGRAZIAMENTO GENITORI


http://www.facebook.com/event.php?eid=63689007071




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sfoglia     maggio       
 
 




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Appignano del Tronto




        

Appignano del Tronto è un ridente paese che sorge sulle estreme pendici collinose del monte Ascensione (1103) digradanti dolcemente verso il fiume tronto e il litorale Adriatico.
Il centro storico, arroccato su una dorsale di forma ovale, è limitato a nord nord-est dalle profonde rupi, inondate di verde, in cui scorre il torrente Chifenti: a sud sud-est da alte scarpate formate dall'erosione del fosso dei Pioppi.
Una calma solenne domina le pendici dei colli che cingono a semicerchio l'ampia conca in cui si stende Appignano.
L'Ascensione si erge a ponente come un immenso altare a protezione del paese: più ravvicinata, incombente, è la brulla mole di Monte Calvo. A levante e a mezzogiorno, le vallette, le strade, i sentieri sembrano venirgli incontro quasi a volerlo stringere in un grande amplesso.



Il Campanile (chiesa S.Giovanni battista)



Se la furia erosiva del fosso San Giovanni e quella iconoclasta dell'uomo non avessero distrutto parecchie testimonianze di apprezzabile valore, Appignano sarebbe in grado di mostrare molto di più del suo lustro antico che non avrà ritorno.

Il territorio comunale di Appignano si configura come un decagono irregolare e confina amministrativamente coi comuni di Ascoli Piceno, Castignano, Offida e Castel di Lama: la sua delimitazione è a tratti incerta a causa dell'andamento altimetrico assai mosso e del regime delle acque superficiali scorrenti lungo i pendii delle colline ondulate di origine pliocenica.



La Piazza ( piazza Umberto I )


Case arroccate sulla collina e strette attorno al campanile.

Vita semplice di paese snaturata per il sopravvenire di un progresso difficile ad umanizzarsi.

Indefinibile suggestione del medioevale incasato.

La romanica chiesa di S.Giovanni Battista, unica testimonianza di un passato glorioso.

Il periodo romano presente e nascosto in ogni angolo del territorio appignanese.

Splendido panorama sull'ubertosa convalle.




Il monumento ai caduti (piazza Giacomo Leopardi)





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 Inno delle marche







ASCOLI PICENO di notte








S.Benedetto del Tronto










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Mappa Appignano del Tronto                                                                       


                                            





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