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Diario
19 maggio 2012
Ri-Appignano: ritornare, rincontrare, ricordare… ripartire
Appignano del Tronto - Prende l’avvio il 19 maggio 2012 alle ore 17.30, presso la chiesa di San Giovanni Battista del comune di Appignano del Tronto, il progetto “Ri-Appignano: ritornare, rincontrare, ricordare … ripartire”, nato
dalla sinergia tra gli enti del terzo settore che operano nel Comune di
Appignano del Tronto e la Fondazione Cassa di Risparmio di Ascoli
Piceno.
Durante il pomeriggio di sabato 19 maggio, il Prof. Roberto
Lambertini dell’Università di Macerata presenterà il volume degli Atti
del V Convegno internazionale su Francesco di Appignano e
incontrerà i ragazzi della scuola locale. Verrà illustrato il progetto
in modo da offrire a tutta la cittadinanza alcuni momenti culturali
significativi di quelli che saranno i timbri che caratterizzeranno le
varie iniziative messe in cantiere fino al 2013. Ci sarà la proiezione
dei video vincitori del V concorso di cortometraggi Frammenti ovvero Libra di Carlotta Coronado e Frontiers di Hermes Mangialardo, curata dell’omonima associazione, a seguire si svolgerà la rappresentazione teatrale “L’Intervista”
a cura del Laboratorio Minimo Teatro, i cui protagonisti sono illustri
personaggi del Trecento ovvero Francesco d’Appignano, Dante e Cecco
d’Ascoli.
Infine verrà offerto un buffet de “I sapori della tradizione appignanese” assaggi di antichi piatti locali con degustazione dei vini della cantina Seghetti Panichi. L’iniziativa si rende possibile grazie al coinvolgimento ed alla collaborazione della Fondazione Cassa di Risparmio di Ascoli Piceno, dell’Oratorio I Discepoli di Emmaus e del Comune di Appignano del Tronto
che, considerata l’utilità sociale del Progetto, si impegna a
sostenerlo anche finanziariamente. Inoltre partecipano attivamente alla
progettazione di eventi e iniziative l’Associazione Culturale Frammenti,
la Pro Loco locale e il Centro Studi Francesco d’Appignano. Tutti gli
Enti e le Associazioni hanno condiviso l’impegno di recuperare la
memoria e la tradizione del luogo per “ripartire” con l’intento di
migliorare il contesto in cui vivono, dando il proprio contributo per
educare ed educarsi in un’autentica interazione e cooperazione.

| inviato da blogghistappignanesi il 19/5/2012 alle 4:4 | |
7 maggio 2012
Marche, niente ticket sanitari ai lavoratori in difficoltà
Sanità
L’esecutivo ha stanziato 800mila euro per il settore sanitario
Ancona, 3 maggio 2012 - OTTOCENTOMILA euro per sostenere in ambito sanitario i lavoratori in difficoltà. E’ quanto ha stanziato la giunta regionale delle Marche ribadendo l’impegno che già lo scorso anno aveva adottato alla luce della crisi che ha colpito la regione.
Nel documento approvato dall’esecutivo si prevede l’esenzione dalla compartecipazione alla spesa sanitaria (ticket)
per le prestazioni specialistiche ambulatoriali e di diagnostica
strumentale erogate dalla strutture sanitarie pubbliche e private
accreditate e con rapporto contrattuale con il servizio sanitario della
Regione Marche e l’erogazione gratuita di farmaci di fascia C compresi
nei prontuari terapeutici ospedalieri locali e di area vasta attraverso
le farmacie convenzionate o in distribuzione diretta delle farmacie
ospedaliere.
I beneficiari di queste misure per tutto il 2012 sono i cittadini residenti nelle Marche (lavoratori e familiari fiscalmente a carico) che
al momento della fruizione delle prestazioni hanno perso il lavoro dal
primo gennaio 2009; sono in mobilità; in cassa integrazione (ordinaria, straordinaria, in deroga, sospensione Ebam) e
che nelle 13 settimane precedenti alla erogazione delle prestazioni
abbiano avuto una sospensione del lavoro pari almeno al 40% delle ore
lavorabili; in contratto di solidarietà che nei 6 mesi precedenti
all’erogazione delle prestazioni abbiano avuto una riduzione dell’orario
di lavoro pari ad almeno il 40% delle ore lavorabili.
Per quanto attiene le prestazioni di specialistica ambulatoriale le
strutture eroganti sono le strutture pubbliche e le strutture private
accreditate e con rapporto contrattuale con il Sistema sanitario
regionale. Mentre per quanto attiene la somministrazione di farmaci di
fascia C le strutture eroganti sono le farmacie ospedaliere, i servizi farmaceutici territoriali e le farmacie convenzionate.
I soggetti interessati a queste misure devono presentarsi muniti della
prescrizione su ricettario del sistema sanitario regionale sia per le
prestazioni di specialistica ambulatoriale che per la somministrazione
di farmaci di fascia C. Il medico proscrittore, su richiesta
dell’assistito, riporterà sulla ricetta il codice di esenzione
desumibile dal Certificato di esenzione.
«La salute — dice il governatore Gian Mario Spacca —
è un diritto fondamentale dei cittadini e una sanità accessibile a
tutti è la priorità della Regione. In una fase economica che continua ad
essere ancora molto difficile, sono tante le famiglie anche nelle
Marche che faticano a soddisfare anche i bisogni più basilari. Sin
dall’emergere dei primissimi segnali di crisi, la Regione Marche si è
dunque attivata con forza affinché i lavoratori colpiti potessero
trovare un sostegno di natura economica per le necessità prioritarie. Aver
rinnovato anche per il 2012 le agevolazioni economiche per le spese
sanitarie sostenute da disoccupati, lavoratori in mobilità e cassa
integrazione o con contratto di solidarietà, pur in un momento di ristrettezze finanziarie per tutte le Istituzioni, è motivo di soddisfazione».
«La Regione — spiega l’assessore alla Salute Almerino Mezzolani — per fronteggiare la crisi economico finanziaria in atto ha sottoscritto già nel 2009 e nel 2010 dei protocolli d’intesa con le organizzazioni sindacali attraverso
i quali sono stati individuati una serie di interventi in specifici
settori per tutelare le fasce di popolazione più colpite dalla crisi per
gli anni 2010 e 2011. Per il 2012 a maggior ragione, vista la fase di
recessione che stiamo vivendo e nonostante le difficoltà degli enti e
dei nuovi tagli annunciati dal governo nazionale nel settore sanità, la
giunta ha voluto ripetere il provvedimento. La nostra priorità infatti
rimane quella di tutelare il sistema pubblico del welfare».
Alfredo Quarta
| inviato da blogghistappignanesi il 7/5/2012 alle 17:35 | |
7 maggio 2012
Appignano - CulturAmbiente, una serata sul tema delle energie
Presentato il libro del professor Rossi Albertini
L’associazione Frammenti in
collaborazione con il Comune di Appignano del Tronto, nell’ambito
del progetto “Piccola grande Italia” di Legambiente ha
organizzato sabato 5 maggio, “culturAmbiente”, una serata
dedicata al tema delle energie. Per l'occasione è stato presentato
il libro “il futuro dell’energia”, scritto a quattro mani dal
professor Valerio Rossi Albertini e dal geologo divulgatore Mario
Tozzi. Una vera e propria guida alle fonti pulite e
rinnovabili. L'eccezionale evento si è svolto alle ore 21:00
presso i locali del Cag in via Roma, 98 ultimo piano del palazzo
comunale. A discutere del futuro delle energie VALERIO ROSSI
ALBERTINI, fisico nucleare, professore incaricato di chimica fisica
dei materiali all’università “La Sapienza” di Roma, primo
ricercatore del CNR, da anni impegnato nella battaglia per uno
scenario energetico pulito, sostenibile e basato su fonti
rinnovabili.
Il vademecum tascabile presentato ad Appignano è
stato pubblicato nel 2011 dalle edizioni Ambiente, e può essere
identificato come un piccolo bignami delle energie rinnovabili, una
guida sulle energie del futuro che offre uno sguardo d' insieme a
ricerche che oggi ci sembrano avveniristiche e che invece avranno
presto un futuro immediato.
Gli autori del libro
aprono le porte al lettore su un mondo di tecnologie alternative in
fase di collaudo nei laboratori di ricerca (pannelli fotovoltaici
plastici, celle a combustibile idrogeno, dispositivi per l’accumulo
come le batterie a ioni di litio ecc). Dopo la discussione con
l'autore, si è esibita la band di ALEX DI SALVATORE cantautore
originario del piceno presentando il suo album d’esordio "A
DIRE IL VERO" accompagnato dal violino di PAOLO INCICCO e dalla
batteria e percussioni di MICHELE MASSONI. A seguire il delizioso
buffet Frammenti che ha proposto un'esperienza degustativa sul
tema di “fragola e cioccolato”.

| inviato da blogghistappignanesi il 7/5/2012 alle 16:18 | |
6 maggio 2012
Di nuovo CAMPIONI!!!


Ci eravamo lasciati 2 anni fa in seconda categoria. Siete scesi in terza ma rieccovi vincenti...
Bravi ragazzi, avete vinto con la vostra freschezza e la vostra gioia di vivere! Piccoli e grandi “eroi” che tengono alto lo spirito del calcio e la passione per questo sport.
Un complimento sincero al Vs allenatore capace di tenervi uniti
portandovi alla vittoria (siete molto migliorati dall'ultima partita a
cui avevo assistito). Un elogio ad Ale anima e timoniere di questa
squadra che oggi vince il campionato.
E' il giusto premio.
Avete dimostrato di essere superiori a tutti, avete giocato un bel
calcio, avete dato cuore e grinta, alcuni di voi li conosco da una vita e
sono felice per tutta la squadra in bocca a lupo...
| inviato da blogghistappignanesi il 6/5/2012 alle 3:16 | |
6 maggio 2012
5° Memorial Angeli del Muretto
5° Memorial in ricordo di Alex, Eleonora, Davide e Danilo
i 4 Angeli del Muretto di Appignano del Tronto
Famigliari e Amici organizzano:
UNA PARTITA TRA L'A.S. ASCOLI CALCIO 1898 E L'A.S. APPIGNANO CALCIO
Presso:
Centro Sportivo "Città di Ascoli"
Programma:
Ore 16:00 • Partita amichevole
Ore 17:30 • Premiazione e Ringraziamento dei genitori
Ore 18:00 • Santa messa presso la Chiesa San Marcello
OFFERTA LIBERA • L'INCASSO SARA' DEVOLUTO ALL'A.I.D.O.
| inviato da blogghistappignanesi il 6/5/2012 alle 3:11 | |
6 maggio 2012
Finalmente!
Salve a tutti,
Dopo due anni di forzata assenza finalmente si ritorna in attività. Ma com’è noto, il posto a cui torniamo non è mai lo stesso da cui siamo partiti. Dopo due anni torniamo a fare visita ai nostri amici e a tutti coloro che hanno visitato questo blog. Ne siamo felici. Si riparte da dove c'eravamo lasciati, eppure sono trascorsi due anni. Ringraziamo la redazione Il Cannocchiale per l'aiuto prestatoci nel ritrovare la pass che avevamo dimenticato.
BLOGGHISTAPPIGNANESI Attualità e non solo...
| inviato da blogghistappignanesi il 6/5/2012 alle 2:0 | |
23 aprile 2010
In memoria di Eleonora, Danilo, Alex e Davide
| inviato da blogghistappignanesi il 23/4/2010 alle 11:37 | |
23 aprile 2010
San Giorgio Martire di Lydda 23 aprile - Patrono di Appignano del Tronto
Cappadocia sec. III - † Lydda (Palestina), 303 ca.
Giorgio, il cui sepolcro è a Lidda (Lod) presso Tel Aviv in Israele,
venne onorato, almeno dal IV secolo, come martire di Cristo in ogni
parte della Chiesa. La tradizione popolare lo raffigura come il
cavaliere che affronta il drago, simbolo della fede intrepida che
trionfa sulla forza del maligno. La sua memoria è celebrata in questo
giorno anche nei riti siro e bizantino. (Mess. Rom.)
San Giorgio,
martire, la cui gloriosa lotta a Diospoli o
Lidda in Palestina è celebrata da tutte le Chiese da Oriente a
Occidente fin dall’antichità.

Per avere un’idea del diffusissimo
culto che il santo cavaliere e martire Giorgio, godé in tutta la
cristianità, si danno alcuni dati. Nella sola Italia vi sono ben 21
Comuni che portano il suo nome; Georgia è il nome di uno Stato americano
degli U.S.A. e di una Repubblica caucasica; sei re di Gran Bretagna e
Irlanda, due re di Grecia e altri dell’Est europeo, portarono il suo
nome.
È patrono dell’Inghilterra, di intere Regioni spagnole, del Portogallo,
della Lituania; di città come Genova, Campobasso, Ferrara, Reggio
Calabria e di centinaia di altre città e paesi. Forse nessun santo sin
dall’antichità ha riscosso tanta venerazione popolare, sia in Occidente
che in Oriente; chiese dedicate a s. Giorgio esistevano a
Gerusalemme, Gerico, Zorava, Beiruth, Egitto, Etiopia, Georgia da dove
si riteneva fosse oriundo; a Magonza e Bamberga vi erano delle
basiliche; a Roma vi è la chiesa di S. Giorgio al Velabro che custodisce
la reliquia del cranio del martire palestinese; a Napoli vi è la
basilica di S. Giorgio Maggiore; a Venezia c’è l’isola di S. Giorgio.
Vari Ordini cavallereschi portano il suo nome e i suoi simboli, fra i
più conosciuti: l’Ordine di S. Giorgio, detto “della Giarrettiera”;
l’Ordine Teutonico, l’Ordine militare di Calatrava d’Aragona; il Sacro
Ordine Costantiniano di S. Giorgio, ecc.
È considerato il patrono dei cavalieri, degli armaioli, dei soldati,
degli scouts, degli schermitori, della Cavalleria, degli arcieri, dei
sellai; inoltre è invocato contro la peste, la lebbra e la sifilide, i
serpenti velenosi, le malattie della testa, e particolarmente nei paesi
alle pendici del Vesuvio, contro le eruzioni del vulcano.
Il suo nome deriva dal greco ‘ghergós’ cioè ‘agricoltore’ e lo troviamo
già nelle ‘Georgiche’ di Virgilio e fu portato nei secoli da persone
celebri in tutti i campi, oltre a re e principi, come Washington,
Orwell, Sand, Hegel, Gagarin, De Chirico, Morandi, il Giorgione, Danton,
Vasari, Byron, Simenon, Bernanos, Bizet, Haendel, ecc.
In Italia è diffuso anche il femminile Giorgia, Giorgina; in Francia è
Georges; in Inghilterra e Stati Uniti, George; Jörg e Jürgens in
Germania; Jorge in Spagna e Portogallo; Gheorghe in Romania; Yorick in
Danimarca; Yuri in Russia. La Chiesa Orientale lo chiama il
“Megalomartire” (il grande martire).
Detto tutto questo, si può capire come il suo culto così diffuso in
tutti i secoli, abbia di fatto superato le perplessità sorte in seno
alla Chiesa, che in mancanza di notizie certe e comprovate sulla sua
vita, nel 1969 lo declassò nella liturgia ad una memoria facoltativa; i
fedeli di ogni luogo dove è venerato, hanno continuato comunque a
tributargli la loro devozione millenaria.
La sua figura è avvolta nel mistero, da secoli infatti gli studiosi
cercano di stabilire chi veramente egli fosse, quando e dove sia
vissuto; le poche notizie pervenute sono nella “Passio Georgii” che il
‘Decretum Gelasianum’ del 496, classifica tra le opere apocrife
(supposte, non autentiche, contraffatte); inoltre in opere letterarie
successive, come “De situ terrae sanctae” di Teodoro Perigeta del 530
ca., il quale attesta che a Lydda (Diospoli) in Palestina, oggi Lod
presso Tel Aviv in Israele, vi era una basilica costantiniana, sorta
sulla tomba di san Giorgio e compagni, martirizzati verosimilmente nel
303, durante la persecuzione di Diocleziano (detta basilica era già meta
di pellegrini prima delle Crociate, fino a quando il sultano Saladino
(1138-1193) la fece abbattere).
La notizia viene confermata anche da Antonino da Piacenza (570 ca.) e da
Adamnano (670 ca) e da un’epigrafe greca, rinvenuta ad Eraclea di
Betania datata al 368, che parla della “casa o chiesa dei santi e
trionfanti martiri Giorgio e compagni”.
I documenti successivi, che sono nuove elaborazioni della ‘passio’
leggendaria sopra citata, offrono notizie sul culto, ma sotto l’aspetto
agiografico non fanno altro che complicare maggiormente la leggenda, che
solo tardivamente si integra dell’episodio del drago e della fanciulla
salvata da s. Giorgio.
La ‘passio’ dal greco, venne tradotta in latino, copto, armeno,
etiopico, arabo, ad uso delle liturgie riservate ai santi; da essa
apprendiamo come già detto senza certezze, che Giorgio era nato in
Cappadocia ed era figlio di Geronzio persiano e Policronia cappadoce,
che lo educarono cristianamente; da adulto divenne tribuno dell’armata
dell’imperatore di Persia Daciano, ma per alcune recensioni si tratta
dell’armata di Diocleziano (243-313) imperatore dei romani, il quale con
l’editto del 303, prese a perseguitare i cristiani in tutto l’impero.
Il tribuno Giorgio di Cappadocia allora distribuì i suoi beni ai poveri e
dopo essere stato arrestato per aver strappato l’editto, confessò
davanti al tribunale dei persecutori, la sua fede in Cristo; fu invitato
ad abiurare e al suo rifiuto, come da prassi in quei tempi, fu
sottoposto a spettacolari supplizi e poi buttato in carcere. Qui ha la
visione del Signore che gli predice sette anni di tormenti, tre volte la
morte e tre volte la resurrezione.
E qui la fantasia dei suoi agiografi, spazia in episodi strabilianti,
difficilmente credibili: vince il mago Atanasio che si converte e
martirizzato; viene tagliato in due con una ruota piena di chiodi e
spade; risuscita operando la conversione del ‘magister militum’ Anatolio
con tutti i suoi soldati che vengono uccisi a fil di spada; entra in un
tempio pagano e con un soffio abbatte gli idoli di pietra; converte
l’imperatrice Alessandra che viene martirizzata; l’imperatore lo
condanna alla decapitazione, ma Giorgio prima ottiene che l’imperatore
ed i suoi settantadue dignitari vengono inceneriti; promette protezione a
chi onorerà le sue reliquie ed infine si lascia decapitare.
Il culto per il martire iniziò quasi subito, come dimostrano i resti
archeologici della basilica eretta qualche anno dopo la morte (303?)
sulla sua tomba nel luogo del martirio (Lydda); la leggenda del drago
comparve molti secoli dopo nel Medioevo, quando il trovatore Wace (1170
ca.) e soprattutto Jacopo da Varagine († 1293) nella sua
“Leggenda Aurea”, fissano la sua figura come cavaliere eroico, che tanto
influenzerà l’ispirazione figurativa degli artisti successivi e la
fantasia popolare.
Essa narra che nella città di Silene in Libia, vi era un grande stagno,
tale da nascondere un drago, il quale si avvicinava alla città, e
uccideva con il fiato quante persone incontrava. I poveri abitanti gli
offrivano per placarlo, due pecore al giorno e quando queste
cominciarono a scarseggiare, offrirono una pecora e un giovane tirato a
sorte.
Un giorno fu estratta la giovane figlia del re, il quale terrorizzato
offrì il suo patrimonio e metà del regno, ma il popolo si ribellò,
avendo visto morire tanti suoi figli, dopo otto giorni di tentativi, il
re alla fine dovette cedere e la giovane fanciulla piangente si avviò
verso il grande stagno.
Passò proprio in quel frangente il giovane cavaliere Giorgio, il quale
saputo dell’imminente sacrificio, tranquillizzò la principessina,
promettendole il suo intervento per salvarla e quando il drago uscì
dalle acque, sprizzando fuoco e fumo pestifero dalle narici, Giorgio non
si spaventò, salì a cavallo e affrontandolo lo trafisse con la sua
lancia, ferendolo e facendolo cadere a terra.
Poi disse alla fanciulla di non avere paura e di avvolgere la sua
cintura al collo del drago; una volta fatto ciò, il drago prese a
seguirla docilmente come un cagnolino, verso la città. Gli abitanti
erano atterriti nel vedere il drago avvicinarsi, ma Giorgio li rassicurò
dicendo: ”Non abbiate timore, Iddio mi ha mandato a voi per liberarvi
dal drago: Abbracciate la fede in Cristo, ricevete il battesimo e
ucciderò il mostro”.
Allora il re e la popolazione si convertirono e il prode cavaliere
uccise il drago facendolo portare fuori dalla città, trascinato da
quattro paia di buoi. La leggenda era sorta al tempo delle Crociate,
influenzata da una falsa interpretazione di un’immagine dell’imperatore
cristiano Costantino, trovata a Costantinopoli, dove il sovrano
schiacciava col piede un drago, simbolo del “nemico del genere umano”.
La fantasia popolare e i miti greci di Perseo che uccide il mostro
liberando la bella Andromeda, elevarono l’eroico martire della
Cappadocia a simbolo di Cristo, che sconfigge il male (demonio)
rappresentato dal drago. I crociati accelerarono questa trasformazione
del martire in un santo guerriero, volendo simboleggiare l’uccisione del
drago come la sconfitta dell’Islam; e con Riccardo Cuor di Leone
(1157-1199) san Giorgio venne invocato come protettore da tutti i
combattenti.
Con i Normanni il culto del santo orientale si radicò in modo
straordinario in Inghilterra e qualche secolo dopo nel 1348, re Edoardo
III istituì il celebre grido di battaglia “Saint George for England”,
istituendo l’Ordine dei Cavalieri di San Giorgio o della Giarrettiera.
In tutto il Medioevo la figura di s. Giorgio, il cui nome aveva
tutt’altro significato, cioè ‘agricoltore’, divenne oggetto di una
letteratura epica che gareggiava con i cicli bretone e carolingio. Nei
Paesi slavi assunse la funzione addirittura ‘pagana’ di sconfiggere le
tenebre dell’inverno, simboleggiate dal drago e quindi di favorire la
crescita della vegetazione in primavera; una delle tante metamorfosi
leggendarie di quest’umile martire, che volle testimoniare in piena
libertà, la sua fede in Cristo, soffrendo e donando infine la sua
giovane vita, come fecero in quei tempi di sofferenza e sangue, tanti
altri martiri di ogni età, condizione sociale e in ogni angolo del vasto
impero romano.
San Giorgio è onorato anche dai musulmani, che gli diedero l’appellativo
di ‘profeta’. Enrico Pepe sacerdote, nel suo volume ‘Martiri e Santi
del Calendario Romano’, conclude al 23 aprile giorno della celebrazione
liturgica di s. Giorgio, con questa riflessione: “Forse la funzione
storica di questi santi avvolti nella leggenda è di ricordare al mondo
una sola idea, molto semplice ma fondamentale, il bene a lungo andare
vince sempre il male e la persona saggia, nelle scelte fondamentali
della vita, non si lascia mai ingannare dalle apparenze”.
Autore: Antonio
Borrelli
Spunti bibliografici a
cura di
LibreriadelSanto.it
- Roberto Olivato,
Sacrari, santi patroni e preghiere militari,
Edizioni Messaggero, 2009 - 312 pagine
- F. Agnoli, M. Luscia, A. Pertosa,
Santi & rivoluzionari,
SugarCo, 2008 - 184 pagine
- Benedetto XVI,
I santi di Benedetto XVI. Selezione di testi di
Papa Benedetto XVI,
Libreria Editrice Vaticana, 2008 - 151 pagine
- Maria Vago,
Piccole storie di grandi santi,
Edizioni Messaggero, 2007 - 64 pagine
- Lanzi Fernando, Lanzi Gioia,
Come riconoscere i santi e i patroni nell'arte e
nelle immagini popolari,
Jaca Book, 2007 - 237 pagine
- Ratzinger J.,
Santi. Gli autentici apologeti della Chiesa,
Lindau Edizioni, 2007 - 160 pagine
- Piero Lazzarin,
Il libro dei Santi. Piccola enciclopedia,
Edizioni Messaggero, 2007 - 720 pagine
- Mario Benatti,
I santi dei malati,
Edizioni Messaggero, 2007 - 224 pagine
- KLEINBERG A.,
Storie di santi. Martiri, asceti, beati nella
formazione dell'Occidente,
Il Mulino, 2007 - 360 pagine
- Sicari Antonio M.,
Atlante storico dei grandi santi e dei fondatori,
Jaca Book, 2006 - 259 pagine
- Dardanello Tosi Lorenza,
Storie di santi e beati e di valori vissuti,
Paoline Edizioni, 2006 - 208 pagine
- Butler Alban,
Il primo grande dizionario dei santi secondo il
calendario,
Piemme, 2001 - 1344 pagine
- Giusti Mario,
Trenta santi più uno. C'è posto anche per te,
San Paolo Edizioni, 1990 - 220 pagine
| inviato da blogghistappignanesi il 23/4/2010 alle 11:26 | |
19 aprile 2010
Appignano del Tronto (AP)
| inviato da blogghistappignanesi il 19/4/2010 alle 19:9 | |
19 aprile 2010
Appignano del Tronto: La buona cucina
| inviato da blogghistappignanesi il 19/4/2010 alle 19:3 | |
19 aprile 2010
GRAZIE RAGAZZI... CAMPIONI! Festeggiamenti.
Appignano calcio http://www.facebook.com/pages/AS-Appignano-Calcio/61861706065

17 aprile 2010-2.34
CAMPIONI!
| inviato da blogghistappignanesi il 19/4/2010 alle 18:42 | |
4 aprile 2010
BUONA PASQUA A TUTTI!
| inviato da blogghistappignanesi il 4/4/2010 alle 1:15 | |
2 aprile 2010
Concerto Per i Quattro Angeli
Sabato 24 aprile 2010 21.00 - 23.30 Appignano del Tronto - Palestra ComunalePrima edizione del concerto dedicato ai Quattro Angeli di Appignano,
organizzato dal "Comitato Spontaneo Cittadini Onlus" in collaborazione
con l'Accademia Italiana di Canto e Musica Moderna e la scuola di danza
Bios ASD Durante la serata vi sarà una raccolta fondi a favore
dell'Associazione Italiana Familiari e Vittime della Strada. Le
foto i video e tutte le informazioni riguardo la serata saranno
pubblicate sul sito http://www.concertoperiquattroangeli.net/ http://www.concertoperiquattroangeli.net/
| inviato da blogghistappignanesi il 2/4/2010 alle 22:57 | |
2 aprile 2010
VOTAZIONI per il Sindaco ( Non cambia nulla)
Comune: APPIGNANO DEL TRONTO
Comune inferiore a 15.000 abitanti
| Elettori |
1.763 |
|
| Votanti |
1.380 |
78,27
%
|
| Sezioni scrutinate |
2
su
2 |
| |
Candidati sindaco e liste |
|
Voti |
% |
Seggi |
|
AGOSTINI MARIA
NAZZARENA
|
|
936 |
70,11 |
|
| |
|
|
LISTA CIVICA - BILANCIA |
|
|
|
8 |
|
FILIPPONI GIULIO
|
|
399 |
29,88 |
|
| |
|
|
IL POPOLO DELLA LIBERTA' |
|
|
|
4 |
|
Totale voti
|
1.335 |
|
| Schede
bianche |
28 |
2,02
%
|
| Schede
nulle |
17 |
1,23
%
|
| Schede
contestate e non assegnate |
- |
- |
| inviato da blogghistappignanesi il 2/4/2010 alle 22:49 | |
31 dicembre 2009
AUGURI!
IN BOCCA AL LUPO PER UN 2010 ALLA GRANDE!!! Scartato il gusto del ritrovamento di un'origine inesistente Non esiste proprio non c'è Scontata l'importanza del vestire In maniera adeguata e conveniente Di una qualche compagnia piacente Siccome tacciono quelli che sanno Siccome tacciono Buon anno, ragazzi Buon anno Impostori e piccoli Dei in corpo pallido bronzeo nero Consapevoli sterminatori accorti nel distruggere Attenti per arricchire piccoli eroi mai sazi Consapevoli sterminatori complici e profittatori Siccome sanno quello che fanno Non li perdono non li perdonerò Siccome sanno quello che fanno Impostori e piccoli Dei in corpo pallido bronzeo nero Consapevoli sterminatori in corpo pallido bronzeo nero Siccome sanno quello che fanno Non li perdono non li perdonerò Siccome sanno quello che fanno Ora la neve scricchiola sotto le scarpe rigide Si condensa il respiro come fumo pastoso risucchiato dal vento L'aria è fredda la luce bluastra Cani col muso a terra e pelo dritto Ordini nuovi secchi taglienti Nessuna garanzia per nessuno Nessuna garanzia per nessuno Nessuna garanzia per nessuno Nessuna garanzia per nessuno Nessuna garanzia per nessuno Nessuna garanzia per nessuno...
| inviato da blogghistappignanesi il 31/12/2009 alle 22:18 | |
14 dicembre 2009
NATALE 2009

Auguri Paesani...
Auguri a tutti!
| inviato da blogghistappignanesi il 14/12/2009 alle 19:13 | |
3 dicembre 2009
ORIGINE E AREA DI DIFFUSIONE DEI PICENI
Le
scoperte archeologiche degli ultimi decenni hanno prodotto un quadro
abbastanza chiaro delle culture e dei popoli che hanno occupato il
versante adriatico dall'inizio dell'età del Ferro fino alla conquista
romana. Dall'estremità della Puglia fino al confine tra Marche ed
Emilia-Romagna l'intera fascia costiera era occupata da due principali
gruppi etnici: quello iapigio, dal capo di S.M. di Leuca al Gargano, e
quello sabellico, dal fiume Fortore a Pesaro. Queste due entità,
distinte dal punto di vista linguistico, etnico e culturale erano
formate a loro volta da raggruppamenti minori. Procedendo da sud verso
nord, degli Iapigi facevano parte i Messapi, i Peucezi e i Dauni; il
gruppo sabellico era invece formato da Frentani, Marrucini, Vestini,
Pretuzi e Piceni: questi ultimi costituivano l'entità culturale più
consistente e definita del gruppo sabellico.

Fig.1 Popoli e gruppi etnici in Italia nell'età del Ferro.
Tuttavia, l'idea di una omogeneità etnografica, culturale e politica
del Piceno non sembrerebbe corrispondere alla reale situazione d'età
protostorica, come dimostrerebbero le fonti antiche. Inoltre non c'è
concordanza nella tradizione letteraria per quanto riguarda l'etnonimo
dei Piceni e la denominazione regionale del territorio da loro
occupato. Sia le fonti greche che romane - tra l'altro piuttosto scarse
e in gran parte tarde - riportano infatti una vasta gamma di
denominazioni e la presenza di variegati gruppi etnici.
La più antica fonte greca che attesta il nome di "Picenti" è Polibio (Polyb. II 21, 7).
L'autore ricorda che nel "232 a.C. sotto il consolato di Marco Lepido,
i Romani colonizzarono nella Gallia Cisalpina la zona detta picentina
dalla quale cacciarono, dopo averli vinti, i Galli Senoni". In un altro
brano (III, 86, 9) lo stesso autore, a
proposito dei movimenti di Annibale dopo la battaglia del Trasimeno,
ricorda che il condottiero cartaginese "dopo aver attraversato il
territorio degli Umbri e dei Picenti giunse in dieci giorni presso il
litorale adriatico".
Plutarco di Cheronea chiama il Piceno con un nome che non compare in
nessuna altra fonte, "Picenide", e identifica i suoi abitanti come
"Piceni". Claudio Tolomeo (III, 1, 7 - III, 1, 18),
a proposito delle città costiere dell'Adriatico, utilizza l'etnico
"Piceni" per indicare le genti che vivono accanto ai Peligni e
Marrucini, mentre usa il termine "Picentini" per le popolazioni che si
trovano nei dintorni di Salerno. Della presenza dei "Picenti" nella
zona tirrenica accenna anche Strabone (Geografia, V, 4,13); Appiano (Samn., 6,3)
riferisce che le legioni romane, con a capo il console P. Cornelio
Dolabella, attaccarono nel 283 a.C. i Galli Senoni passando attraverso
i territori dei Sabini e dei "Picentini". Cherabosco, grammatico del IV
sec. d.C., e Stefano di Bisanzio, lessicografo del V sec. d.C.,
chiamano "Picianti" gli abitanti del Piceno. In Agatia, storico del VI
sec. d.C. si trova il toponimo "Piceno", mentre Suida, lessicografo del
X sec. d.C., riporta l'etnico "Piceni".
Il documento più antico tra le fonti latine, successive alla conquista
romana del Piceno nel 268 a.C., è costituito dalla citazione nei Fasti Triumphales Capitolini della vittoria nel 268 a.C. di P. Sempronio e A. Claudio sui "Peicenti" (Peicentibus).
La legge del tribuno G. Flaminio del 232 a.C. prevedeva la
colonizzazione dei territori dell'Italia centrale adriatica "al di qua
di Ariminum e ultra agrum Picentium" (Catone ex Varrone I, 2, 7) mentre Tito Livio (Liv. X, 10-11) parlando degli avvenimenti del 299 a.C. ricorda che i Romani strinsero un patto di alleanza cum Picenti populo.
La storiografia non ricorda soltanto la presenza nelle attuali Marche dei Picenti/Piceni, ma anche degli Asili (Silio Italico, VIII, 439-445),
stanziati nei pressi di Jesi o nella valle dell'Aso, dei Tirreni,
fondatori nell'odierna Cupramarittima del santuario dedicato alla dea
Cupra (Strabone, V,4,2), e dei Valesi (Esichio). Nel Piceno era anche nota la presenza dei Liburni, dei quali Truentum
secondo Plinio sarebbe stato l'unico insediamento superstite, e dei
Siculi, fondatori di Ancona e di Numana, scacciati secondo Filisto da
Umbri e Pelasgi. Nella zona di Novilara, a sud di Pesaro, era stanziato
un gruppo etnico di ignoto nome che ci ha lasciato quattro steli non
assegnabili a nessuna delle lingue attestate in questo parte
dell'Italia né in quelle vicine (le cosiddette iscrizione
"nordpicene"). Nell'area compresa tra le attuali province di Ascoli e
di Teramo Plinio colloca la stirpe dei Pretuzi: Helvinum, quo finitur Praetutiana regio et Picentium incipit (Nat. Hist., III 18, 110).
Ancora, nel territorio di Fermo sono stati rinvenuti insediamenti e
necropoli villanoviani. Infine, in piena età storica è attestata la
presenza dei Galli Senoni nelle Marche settentrionali. Nonostante la
presenza di numerosi gruppi etnici, alcuni senz'altro leggendari, è
indubbio che il popolo dei Piceni rappresenti comunque la maggiore e
più significativa entità culturale stanziata nell'area marchigiana nel
primo millennio a.C.
Sui limiti geografici del territorio occupato dai Piceni non c'è
unanime accordo fra gli studiosi: ad eccezione del limite
settentrionale collocato generalmente lungo il corso del fiume Foglia e
quello occidentale segnato dalla catena appenninica, le maggiori
differenze riguardano il limite meridionale, fissato presso il fiume
Chienti o il Tronto, oppure in Abruzzo presso il Vomano, o il Tordino o
il Pescara ed anche nei pressi di Alfadena.
Le fonti antiche estendono sino in territorio abruzzese l'area occupata
dai Piceni. Plinio infatti colloca il confine meridionale della Regio V Picenum sul fiume Aternus, l'attuale Pescara (Nat. Hist., III 18, 110-112). Strabone sostiene che la lunghezza totale del territorio occupato dai "Picentini", dal fiume Aesis (Esino) a Castrum Novum (Giulianova), risulta essere di 800 stadi (Geografia, 5.4.2). In un passo successivo però lo stesso Strabone fissa il confine meridionale presso l'Aternus.
La documentazione archeologica, tuttavia, dimostra che il territorio
occupato dai Piceni non corrisponde a quello che ci viene tramandato
dalle fonti antiche e fissato dalla suddivisione amministrativa
augustea. Basti ricordare gli insediamenti e le necropoli picene
scoperti a Matelica, Camerino e Fabriano, centri amministrativi della Regio VI Umbria.
Già dalla tarda età del Bronzo il corso del Tronto costituiva un
confine culturale, come si evince dalle diverse caratteristiche della
cultura materiale fra le Marche e l'Abruzzo.
Una differenziazione che continua anche nelle fasi successive: il
territorio delle Marche è legato all'Etruria dalla presenza delle
necropoli a incinerazione di Pianello di Genga (fasi finali dell'età
del Bronzo) e di Fermo (prima età del Ferro). Nei secoli successivi
l'area marchigiana partecipa agli scambi e ai collegamenti che legano
l'Etruria tirrenica e padana alla penisola balcanica, alla Grecia e
all'Europa transalpina; nello stesso periodo invece l'Abruzzo gravita
attorno all'area appenninica estesa fino alla Sabina e al Molise.
L'origine sabina dei Piceni è invece riconosciuta in modo concorde dalla storiografia antica. Orti sunt a Sabinis voto vere sacro: così Plinio (Nat. Hist., III 18, 110)
definisce l'origine dei Piceni in seguito al "voto di una primavera
sacra". Le notizie fornite da Plinio sull'origine dei Piceni trovano
conferma anche in Strabone (Geografia, 5. 3. I), pur senza un chiaro riferimento al ver sacrum:
"I Sabini sono un popolo antichissimo e autoctono; sono loro coloni i
Picentini e i Sanniti, di cui sono coloni i Lucani, dei quali sono, a
loro volta, coloni i Brettii". E in un altro passo: "Oltre le città
degli Umbri, tra Rimini e Ancona, si estende la zona picentina. I
Picentini sono emigrati dalla Sabina sotto la guida di un picchio che
avrebbe mostrato la strada ai primi capi; da questo fatto essi derivano
il nome, in quanto chiamano questo uccello, che per loro è sacro a
Marte, picus (Geografia, 5.4.2).
La tradizione di Plinio e Strabone, a proposito dell'origine sabina dei
Piceni, viene confermata anche dall'opera di M. Verrio Flacco, del I
secolo d.C., la cui epitome, curata da S. Pompeo Festo nel II o III
secolo d.C., venne compendiata nell'VIII secolo d.C. da Paolo Diacono:
"La regione picena, nella quale è compresa Ascoli, viene così chiamata
perché, quando i Sabini partirono verso Ascoli, sul loro vessillo era
un picchio" (Paul. Fest., p. 235 Lindsay, s.v. Picena regio). Un esplicito riferimento al ver sacrum si trova anche in uno scolio alle Etymologiae
di Isidoro di Siviglia: "La regione picena, dove è compresa Ascoli,
viene così chiamata dai Sabini perché, quando i nati nella primavera
sacra partirono verso Ascoli, sul loro vessillo era un picchio" (Glossaria Latina, vol. IV, p. 320 Lindsay, s.v. Picena regio).
di Alberto Calvelli
Per approfondire http://www.antiqui.it/piceni/sommario.htm

| inviato da blogghistappignanesi il 3/12/2009 alle 16:8 | |
22 novembre 2009
MAI PIU' SUICIDI IN APPIGNANO... SOGNA RAGAZZO SOGNA!
| inviato da blogghistappignanesi il 22/11/2009 alle 14:44 | |
4 ottobre 2009
AUGURI A TUTTI I FRANCESCO E FRANCESCA d'Italia e del mondo e anche a Fra' Francesco d'Appignano!

| inviato da blogghistappignanesi il 4/10/2009 alle 21:28 | |
15 agosto 2009
PRANZO DI FERRAGOSTO!
| inviato da blogghistappignanesi il 15/8/2009 alle 4:1 | |
19 luglio 2009
Più di 2.600 richieste di verifica danni Celani: "Il processo è da accelerare"
TERREMOTO
Finora
sono stati effettuati circa 941 interventi. Il presidente della
Provincia: "La quantificazione dettagliata dei danni ci permetterebbe
di avere a disposizione la documentazione necessaria per le richieste
di finanziamento" Ascoli Piceno, 16 luglio 2009
- Sono state 2.656 le richieste di verifica danni pervenute
sino ad oggi da parte di soggetti pubblici e privati cittadini del
Piceno, che hanno fatto seguito al terremoto dell’aprile scorso in
Abruzzo. Finora sono stati effettuati circa 941 interventi di
sopralluogo (di cui 194 su edifici pubblici e 747 su edifici privati).
Nonostante l’impegno di numerose squadre di tecnici
dei Vigili del fuoco, della Protezione civile e della Regione, resta
alto il numero dei controlli ancora da svolgere: 1.715. Per questa
ragione, il presidente della Provincia di Ascoli Piceno, Piero Celani,
ha avanzato la richiesta ai vertici della protezione civile regionale
di accelerare il processo di verifica chiedendo ai comuni del
territorio di fornire ulteriori tecnici e professionisti.
"Se ciò non bastasse - ha detto Celani -, si
preveda anche il coinvolgimento degli ordini professionalì. Il
presidente della Provincia ha sottolineato anche "l’urgenza di
procedere alla quantificazione della tipologia dei danni riportati dai
beni di interesse storico-artistico e dagli edifici privati presenti
nel territorio". Solo nel centro storico di Ascoli Piceno risultano
ancora chiuse la Pinacoteca Civica e le chiese dell’Adorazione e di
Sant’Angelo Magno, "che necessitano di un’immediata verifica tecnica
per comprendere il reale ammontare dei danni e approntare quindi gli
interventi utili ad una pronta riapertura".
"La quantificazione dettagliata dei danni - ha
detto ancora Celani - ci permetterebbe di avere a disposizione la
documentazione necessaria per avanzare al governo o agli enti
competenti la richiesta di finanziamento in caso di disponibilità di
fondi ministeriali o di altra natura". "Allo stato attuale - ha
aggiunto - non ci sono risorse disponibili per il Piceno, ma occorre
essere pronti per cogliere le opportunità di eventuali strumenti
normativi messi in campo".
Entro la fine del mese è in programma un vertice per aggiornare la stima complessiva dei danni e definire il piano dei sopralluoghi ancora da mettere in atto. Fonte Agi ilrestodelcarlino
| inviato da blogghistappignanesi il 19/7/2009 alle 18:46 | |
10 luglio 2009
Per chi si trova nelle vicinanze di Ascoli Piceno nelle marche e vuole assistere alla "QUINTANA" ammirando il suo corteo storico e visita della città.
Ascoli Piceno, 10 luglio 2009 - "Rullino i tamburi, squillino le chiarine". E' tutto pronto per il tradizionale appuntamento di luglio con la Giostra della Quintana in onore della Madonna della Pace. Alle 20 il corteo di 1.400 figuranti partirà da piazza Ventidio Basso, attraverserà tutto il centro storico per dirigersi al Campo dei Giochi dello Squarcia dove si disputerà il Torneo cavalleresco.
Sei i cavalieri che cercheranno di conquistare il palio disegnato per questa edizione dall’artista marchigiano Giuseppe Solimando: favoriti sono il folignate Massimo Gubbini, che ha vinto entrambe le giostre del 2008 per Porta Tufilla, e l’aretino Luca Veneri della Piazzarola. Ambiscono alla conquista del palio anche l’ascolano Emanuele Capriotti, che ha vinto cinque palii negli ultimi anni per i colori di Porta Romana, Luca Innocenzi di Porta Solestà, Federico Minestrini di Sant’Emidio e Francesco Scatolini di Porta Maggiore.
L’ordine con cui i cavalieri porteranno gli assalti al Moro viene estratto stasera alle 19 durante la cerimonia del saluto alla Madonna della Pace sul sagrato della chiesa di Sant’Agostino.
La giostra della Quintana è una gara di abilità e destrezza. I cavalieri sono chiamati a percorrere in sella ai loro destrieri nel più breve tempo possibile un percorso ad otto al centro del quale è posizionato un bersaglio, il Moro, il cui scudo va colpito con la maggiore precisione possibile. I partecipanti porteranno tre assalti per ognuna delle tre tornate.
http://ilrestodelcarlino
| inviato da blogghistappignanesi il 10/7/2009 alle 20:2 | |
5 luglio 2009
RAGAZZI SI GIOCA...
VINCA IL MIGLIORE!
| inviato da blogghistappignanesi il 5/7/2009 alle 7:45 | |
24 giugno 2009
E' QUI LA FESTA...?
Festa di S. Giovanni Battista
PAROCCHIA DI APPIGNANO DEL TRONTO dal 24 al 28 Giugno 2009
PROGRAMMA FESTA
* Mercoledi 24 Giugno ore 21,30 Saggio di danza Scuola "BIOS" Appignano del TR.
* Giovedi 25 Giugno ore 21,30 Gruppo musicale "FLASH BACK"
* Venerdi 26 Giugno ore 21,30 Gruppo Musicale "AUGUSTA LIVE"
* Sabato 27 Giugno ore 21,30 Orchestra spettacolo "WALTER E I RAGAZZI DEL CUORE"
* Domenica 28 Giugno ore 21,30 "GLI SKY" pluricover in concerto ore 24,00 ESTRAZIONE LOTTERIA in P.zza Umberto I ore 00,15 SPETTACOLO PIROTECNICO ditta Alessi Events
| inviato da blogghistappignanesi il 24/6/2009 alle 15:1 | |
12 giugno 2009
"SERATA CON NINO MANFREDI" - Appignano del Tronto
Cruciani & Partners in collaborazione con Venus Entertainment organizzano una "SERATA CON NINO"Questo è un evento di solidarietà, moda e spettacolo!DOMENICA 5 LUGLIO ORE 21.00 PZZ.A UMBERTO 1 - Appignano del Tronto (AP)Condurrà questo evento direttamente dalla reti Rai, la giornalista del tg1 RAI ADRIANA PANITTERI Per informazioni sull' acquisto dei biglietti, contattare Mariolina Alessi 348 8287417
| inviato da blogghistappignanesi il 12/6/2009 alle 10:57 | |
9 giugno 2009
Elezioni Europee e Provinciali 2009: Appignano omologato al risultato nazionale. La protesta avanza ma le schede nulle, di poco, non superano il 4%
Italia
III CIRCOSCRIZIONE: ITALIA CENTRALE
Regione: MARCHE - Provincia: ASCOLI PICENO
Comune: APPIGNANO DEL TRONTO
| Elettori |
1.735 |
|
| Votanti |
1.255 |
72,33
%
|
| Schede bianche |
43 |
3,42
%
|
| Schede nulle |
50 |
3,98
%
|
| Schede contestate e non assegnate |
- |
-
|
| Liste |
|
Voti |
% |
| |
|
IL POPOLO DELLA LIBERTA'
|
484 |
41,65 |
| |
|
PARTITO DEMOCRATICO
|
234 |
20,13 |
| |
|
SINISTRA E LIBERTA'
|
108 |
9,29 |
| |
|
UNIONE DI CENTRO
|
77 |
6,62 |
| |
|
DI PIETRO ITALIA DEI VALORI
|
73 |
6,28 |
| |
|
RIFOND.COM. - SIN.EUROPEA - COM.ITALIANI
|
58 |
4,99 |
| |
|
LEGA NORD
|
46 |
3,95 |
| |
|
FORZA NUOVA
|
24 |
2,06 |
| |
|
LISTA MARCO PANNELLA - EMMA BONINO
|
20 |
1,72 |
| |
|
PARTITO COMUNISTA DEI LAVORATORI
|
16 |
1,37 |
| |
|
FIAMMA TRICOLORE
|
13 |
1,11 |
| |
|
LA DESTRA-MPA- PENSIONATI -ALL.DI CENTRO
|
7 |
0,60 |
| |
|
LIBERAL DEMOCRATICI - MAIE
|
2 |
0,17 |
| |
| |
Totale |
1.162 |
|
^*^*^*^*^*^*^*^*^*^*^*^*^*^*^*^*^*^*^*^*^*^*^*^*^*^*^*^*^*^*^*^*^*^*^*^*
Provincia di ASCOLI PICENO
Comune di APPIGNANO DEL TRONTO
| Elettori |
1.771 |
|
| Votanti |
1.242 |
70,12
%
|
| Schede bianche |
31 |
2,49
%
|
| Schede nulle |
43 |
3,46
%
|
| Schede contestate e non assegnate |
- |
-
|
| Candidati presidente e gruppi |
Voti |
% |
| |
| CELANI PIERO |
582 |
49,82 |
| |
|
IL POPOLO DELLA LIBERTA' |
468 |
42,31 |
| |
|
MAP-PRI-ALTRI |
43 |
3,88 |
| |
|
LISTA LOCALE - ALLEANZA TERRITORIALE CELANI PRESIDENTE |
25 |
2,26 |
| |
|
LEGA NORD |
11 |
0,99 |
| |
|
U.D.EUR POPOLARI |
5 |
0,45 |
| |
|
Totale |
552 |
49,90 |
| |
| ROSSI MASSIMO |
273 |
23,37 |
| |
|
SINISTRA - PER ROSSI |
190 |
17,17 |
| |
|
RIFOND.COM. - SIN.EUROPEA - COM.ITALIANI |
32 |
2,89 |
| |
|
LISTA LOCALE - SOLIDARIETA AMBIENTE PARTECIPAZIONE |
19 |
1,71 |
| |
|
LISTA LOCALE - PICENO AL MASSIMO |
15 |
1,35 |
| |
|
Totale |
256 |
23,14 |
| |
| MANDOZZI EMIDIO |
234 |
20,03 |
| |
|
PARTITO DEMOCRATICO |
109 |
9,85 |
| |
|
VERDI |
64 |
5,78 |
| |
|
DI PIETRO ITALIA DEI VALORI |
38 |
3,43 |
| |
|
LIBERTA' DEMOCRAZIA CRISTIANA |
10 |
0,90 |
| |
|
PARTITO SOCIALISTA |
- |
-
|
| |
|
Totale |
221 |
19,98 |
| |
| CICCANTI AMEDEO |
64 |
5,47 |
| |
|
UNIONE DI CENTRO |
63 |
5,69 |
| |
| CANNELLI STEFANO |
12 |
1,02 |
| |
|
LA DESTRA - FIAMMA TRICOLORE |
12 |
1,08 |
| |
| BUONOPANE IGNAZIO |
3 |
0,25 |
| |
|
MPA MOVIMENTO PER LE AUTONOMIE |
2 |
0,18 |
| |
| Totale voti ai candidati presidente |
1.168 |
|
| Totale voti ai gruppi |
1.106 |
|
Fonte:
Pagine realizzate a cura dell'Ufficio III - Servizi Informatici Elettorali
© Ministero dell'Interno. Tutti i diritti riservati
| inviato da blogghistappignanesi il 9/6/2009 alle 15:53 | |
30 aprile 2009
NON TOGLIETE la SCUOLA PUBBLICA in APPIGNANO DEL TRONTO
Questa sera, 30/04/2009, ore 20,30 alla Sala Consigliare per
cercare TUTTI INSIEME
di
contrastare la soppressione di una classe della
scuola media in Appignano
del Tronto.

NO alla chiusura della scuola!
| inviato da blogghistappignanesi il 30/4/2009 alle 16:45 | |
23 aprile 2009
2° MEMORIAL IN RICORDO DI ALEX, DANILO, DAVIDE ED ELEONORA. Mercoledì 29 aprile 2009-ore: 14.30-18.30-CAMPO SPORTIVO COMUNALE-Appignano del Tronto, (AP)-Italy
Per ricordare i 4 Angeli di Appignano del Tronto: Alex, Danilo, Davide
ed Eleonora, famiglie e amici organizzano una partita di calcio tra
L'A.S. ASCOLI CALCIO 1898 e L'A.S. APPIGNANO CALCIO presso il CAMPO
SPORTIVO COMUNALE DI APPIGNANO DEL TRONTO.
A CAUSA DI UN
PROBLEMA LEGATO PURTROTTO AL TERREMOTO CHE HA COLPITO L'ABRUZZO,
L'ASCOLI CALCIO IL 22 APRILE NON POTRA' VENIRE A GIOCARE CONTRO
L'APPIGNANO, PERCUI IL GIORNO DEL MEMORIAL E' STATO SPOSTATO AL 29
APRILE.
PROGRAMMA:
ORE 14:30 VISITA AL CIMITERO
ORE 15:00 S.MESSA AL CAMPO SPORTIVO
ORE 15:30 PARTITA AMICHEVOLE
ORE 17:00 INIZIO MINI TORNEO DEI RAGAZZI
ORE 18:00 PREMIAZIONE
ORE 18:30 RINGRAZIAMENTO GENITORI
http://www.facebook.com/event.php?eid=63689007071
| inviato da blogghistappignanesi il 23/4/2009 alle 12:50 | |
15 aprile 2009
PSICOSI TERREMOTO: C'è paura tra gli ascolani In molti dormono allo stadio. IL SISMA NON SI ARRESTA La terra continua a tremare.
Mentre
diversi cittadini stanno già chiedendo se verranno allestite delle
tendopoli a scopo precauzionale, tra alcuni sindaci si sarebbe già
posto il problema di mettere a disposizione o meno palestre o
tensostrutture >
Ascoli Piceno, 10 aprile 2009 - Le continue repliche di terremoto fanno
crescere la paura tra gli abitanti in provincia di Ascoli. Già da
alcune notti, diverse famiglie ascolane stazionano con un centinaio di
auto nel piazzale dello stadio, e non sembrano intenzionate a rientrare
a dormire nelle loro abitazioni. In molti sono partiti, ospiti di amici
o in vacanza approfittando del ponte di Pasqua. E mentre diversi
cittadini stanno già chiedendo se verranno allestite delle tendopoli a
scopo precauzionale, tra alcuni sindaci si sarebbe già posto il
problema di mettere a disposizione o meno palestre o tensostrutture.
Per il momento non si intravedono rischi per la
popolazione, ma i sopralluoghi dei vigili del fuoco a edifici pubblici
e abitazioni private continuano: oltre 300 fino ad oggi, soprattutto
verifiche richieste da cittadini spaventati per crepe comparse sui muri
di casa. In effetti, il terremoto abruzzese di danni ne ha provocati,
il più serio alla Pinacoteca di Ascoli, chiusa oggi a titolo
precauzionale - per una lesione riscontrata nella struttura sottostante
- con un’ordinanza del commissario prefettizio.
Il punto è stato fatto dal comandante provinciale
dei vigili del fuoco Felice Di Pardo (i vigili ascolani sono stati
peraltro i primi ad accorrere a L’Aquila, e hanno lavorato soprattutto
nei pressi della Casa dello studente). Lesioni sono state riscontrate
nei cimiteri di Ascoli e Spinetoli, riconducibili alla scossa di
domenica. Microlesioni e distacchi hanno interessato soprattutto gli
edifici religiosi: la chiesa di Santa Maria Assunta a Spinetoli
(interdetta la zona dell’altare), San Michele Arcangelo ad Appignano
del Tronto, le due chiese di Quintodecimo (del Crocifisso e San Vito),
San Pietro di Fleno di Acquasanta, e la Chiesa di Farno di Acquasanta.
Ad Ascoli chiuse le chiese di Santa Maria della Carità (detta della
Scopa) e di Sant’Angelo Magno.
Una casa, disabitata, è crollata a Casteltrosino. Evacuate anche un’abitazione ad Ascoli e due a Poggio di Bretta; parzialmente interdetta una casa ad Acquasanta.
http://ilrestodelcarlino.ilsole24ore.com
| inviato da blogghistappignanesi il 15/4/2009 alle 7:32 | |
15 aprile 2009
3° CONCORSO “FRAMMENTI”: dal 31 Maggio al 2 Giugno 2009, con proiezione dei cortometraggi e relativa premiazione.
Associazione Socio Culturale
“FRAMMENTI”
Circolo Appignanese
3° CONCORSO “FRAMMENTI”
con il Patrocinio della Provincia di Ascoli Piceno
e il Comune di Appignano del Tronto
Scadenza presentazione lavori: 15 Maggio 2009
Proiezioni ad Appignano del Tronto il 31/05/09 e 01/06/09
Premiazione 02/06/2008 presso la Sala Consigliare
1. ORGANIZZAZIONE
L'Associazione Socio Culturale “Frammenti”, organizza la 3° edizione del Concorso
“FRAMMENTI” riservata ai cortometraggi sia di finzione che di documentazione.
2. OBIETTIVI
Obiettivo di fondo del progetto è promuovere ogni forma di creatività e
comunicazione attraverso l’immagine, dinamica dei Cortometraggi.
3. PERIODO DI SVOLGIMENTO
L’evento, si svolgerà dal 31 Maggio al 2 Giugno 2009, con proiezione dei
cortometraggi e relativa premiazione.
4. IL CONCORSO
- L'iscrizione è gratuita e la data di scadenza per la presentazione dei lavori
è il 15 maggio 2009.
- Il concorso prevede una sezione a tema libero ed una sezione speciale per
Animazioni.
- Ogni lavoro deve avere durata massima di 20 minuti, inclusi titoli di testa e
di coda.
- La Giuria del concorso attribuirà i seguenti premi:
Premi sezione libera
Premio
FRAMMENTI
(miglior corto in assoluto)
Premio Speciale
(miglior regia)
Premio Speciale
(miglior sceneggiatura)
Premio sezione animazioni
Premio frammentianimati
(miglior animazione )
5. MODALITA' DI ISCRIZIONE
Ogni concorrente potrà partecipare complessivamente con 3 cortometraggi. Sono
ammessi cortometraggi già presentati o premiati in altri concorsi (escluso
frammenti 2008).
Ogni cortometraggio dovrà essere inviato in una copia, esclusivamente in
formato DVD e sul supporto dovranno essere indicati: titolo del corto, cognome
e nome del regista, durata ed anno di realizzazione. Ogni supporto dovrà
contenere un solo cortometraggio.
Dovrà essere allegata inoltre una scheda d'iscrizione (scaricabile dal
sito)(una per ogni cortometraggio inviato) oppure da compilarsi in carta libera
indicando :
1. titolo dell’opera
2. nome, cognome, luogo e data di nascita, indirizzo, recapito telefonico,
e-mail dell’autore
3. breve descrizione dell’opera
4. firma in originale
Il plico, con il DVD di ciascun cortometraggio concorrente e la relativa scheda
d'iscrizione, dovrà essere consegnato o spedito entro le ore 24 del 15 maggio
2009 (farà fede il timbro postale) a:
CONCORSO
“FRAMMENTI”
Associazione Socio Culturale Frammenti
Via G. Massimo 174
63031 Appignano del Tronto (AP)
Le spese di spedizione sono a carico dei partecipanti.
L’autore inviando l'opera, dichiara di essere titolare di tutti i diritti di
utilizzazione dell'opera stessa, nessuno escluso e che i contenuti della stessa
non violano le leggi vigenti e che l'opera non presenta contenuti a carattere
diffamatorio.
L'organizzazione declina ogni responsabilità per il contenuto del corto.
I partecipanti al concorso, con l'iscrizione, autorizzano l'associazione
“Frammenti”, ai sensi della normativa vigente in materia, al trattamento anche
informatico dei dati personali e ad utilizzare le informazioni inviate per
tutti gli usi connessi al Concorso ed alle manifestazioni collegate.
6. PREMIAZIONI
L’organizzazione nominerà un giuria di qualità che attribuirà, con giudizio insindacabile,
i seguenti premi:
- Premio FRAMMENTI (miglior corto in assoluto): 500 euro
- Premio SPECIALE (miglior regia): premio equosolidale
- Premio SPECIALE (miglior sceneggiatura): premio equosolidale
- Premio Frammentianimati (miglior animazione): 300 euro
7. NORME GENERALI
Le copie dei DVD dei cortometraggi inviati non saranno restituite. Tutti i
diritti dei cortometraggi rimarranno sempre di proprietà dell'Autore e dei
detentori dei diritti.
I cortometraggi presentati al concorso potranno essere proiettati, senza alcun
compenso per gli Autori, da parte dell’associazione anche in ulteriori eventi
e/o manifestazioni locali.
L'organizzazione potrà modificare il presente Regolamento, dandone informazione
nel sito:www.assframmenti.com
L'invio della scheda di partecipazione compilata e firmata implica
l'accettazione integrale ed incondizionata del presente regolamento.
Nel sito saranno comunicate tutte le notizie relative alla ricezione dei
lavori, alle eventuali fasi di selezione, eventuali variazioni dei giorni di
proiezione e premiazione.
- Per ulteriori informazioni scrivere a: ass.frammenti@libero.it ,
telefonare al numero 3493162507 o sul sito www.assframmenti.com
| inviato da blogghistappignanesi il 15/4/2009 alle 4:13 | |
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